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ERRATA CORRIGE 4PICCOLERUOTE N°2/2012 Sull'ultimo numero di 4PiccoleRuote abbiamo pubblicato un bellissimo articolo scritto da Mara Depini in occasione del Raduno di Settembre svoltosi a Capri. Per un caso di omonimia degli organizzatori e partecipanti, abbiamo attribuito i ringraziamenti per l'assistenza avuta dalla famiglia Achilli a Giuseppe Pellegrino (seppur presente e attivo partecipante della manifestazione) anzichè a Giuseppe Croce. In tale occasione Giuseppe Croce ha invitato la famiglia Achilli e imprestato loro la 500 Moretti gialla che li ha accompagnati in quegli splendidi giorni nelle isole del Sole.
Riportiamo di seguito il bel racconto di Mara.
"Carissimi cinquecentisti, Solitamente a conclusione di un raduno chi lo ha organizzato provvede a stendere un resoconto, un articolo, una descrizione di quanto organizzato e di quanto avvenuto. Questa volta invece vorrei parlarvi io di un raduno al quale ho partecipato come “spettatrice”, un resoconto di quanto avvenuto visto dall’altra parte della barricata. Fermo restando che gli organizzatori dello stesso provvederanno poi a fare l’articolo ufficiale. Perché lo faccio? Per rendervi partecipi di un sogno fatto ad occhi aperti, che rimarrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi. Questo senza nulla togliere a tutti i raduni organizzati da tutti i fiduciari, che sono ugualmente belli e degni di menzione. Vi parlo di questo perché mi ha dato le stesse sensazioni che probabilmente Cenerentola ha vissuto al suo ballo di mezzanotte. Vi ricordate che vi avevo parlato della nostra vacanza di giugno in quel di Sorrento? Si, sto parlando del raduno di Capri “In 500 tra Faraglioni e Grotta Azzurra”. Erano stati i carissimi Raffaele e Giuseppe ad invitarci a partecipare. Sia Lorenzo che io avevamo detto che ci sarebbe piaciuto ma che probabilmente non avremmo potuto partecipare. Durante l’estate invece rimanemmo in contatto con questi fantastici ragazzi, e dopo molte insistenze, qualche perplessità dovute ai problemi di lavoro miei e ad altre situazioni che non sto a spiegarvi, finalmente, ai primi di settembre decidemmo di partecipare al raduno. Definiti alcuni dettagli logistici, primo tra tutti che mai e poi mai avrei fatto 770 km (tanti separano Castel San Giovanni da Sorrento) rinchiusa nel retro di una 500 (la Lillo per intenderci), siamo partiti qualche giorno prima per godere di una breve vacanza e per essere al porto di Sorrento la mattina di sabato 17 settembre per le sette e mezza. Giuseppe ci ha prestato una 500 Moretti gialla appena restaurata che era la fine del mondo. La prima cabrio sulla quale sia mai salita. Non vi dico che emozione sfrecciare per le strade di Capri con i capelli al vento (i miei ovviamente). Sui dettagli di ciò che abbiamo visto e fatto in quei due giorni vi renderanno edotti Raffaele e Giuseppe, io invece vorrei parlarvi di ciò che ho vissuto. Di Capri abbiamo visto le cose più belle, ma senza affanno, senza corse stressanti e senza neppure tempi morti. E sempre con tante attenzioni e gentilezze da parte degli organizzatori. Peppe e Raffaele hanno veramente lavorato tanto, prodigandosi per ognuno di noi, facendoci vivere momenti indimenticabili con la loro gentilezza e premura. Oserei dire che ci hanno coccolato in ogni modo per due giorni interi. Tanti, tantissimi i regali ricevuti. Bellissimo il ristorante al faro a picco sul mare, e poi il monte Solaro, Villa Axel Munthe, il giro dell’isola in barca, l’albergo affacciato sul mare con i faraglioni lì a disposizione per farsi fotografare. E mischiati tra la gente Marta Marzotto, Giorgio Armani. Ed ospite gentile e disponibile Peppino di Capri che si è concesso a foto ed autografi, senza mai lamentarsi per aver dovuto subire una vera e propria carica da parte dei fans. Come fai a non sentirti Cenerentola al ballo? Alla fine del raduno non avrei più voluto andarmene. Però come ogni favola che si rispetti, alla fine la Moretti è ritornata ad essere una zucca, io la Mara stressata di tutti i giorni, i miei due cavalli bianchi (Luca e Lorenzo) i due topolini laboriosi e abbiamo fatto ritorno a Castel San Giovanni, paese della pianura padana, con tanta nebbia, umidità e neanche una goccia di acqua salata, solo quella dolce e lenta del Po. Pazienza. Resta il fatto che ciò che ho vissuto in questi due giorni rimarrà per sempre nel mio cuore. E questo grazie e due miti come Raffaele e Giuseppe. Carissima Giovanna, non mi sono dimenticata di te, ma volevo dire due parole proprio alla fine, perché sei una ragazza eccezionale. A parte la bellezza, la magrezza e l’altezza che ti invidio profondamente, sei talmente bella dentro che risplendi di luce propria. Grazie di tutto. E adesso basta perché mi sto commovendo un’altra volta e una è più che sufficiente. Concludendo, è stata una esperienza fantastica!!!!!!!!!!!! P.S. Ma lo sapete che questi due fantastici ragazzi hanno premiato Luca quale più giovane possessore di 500 con una splendida coppa da cui non si stacca mai? E si perché in famiglia è arrivata un’altra 500, rossa con gli interni neri, battezzata Fiammetta, e che Luca ha continuato a propinare in foto a Raffaele e Peppe, tanto che anche loro ormai la conoscono molto bene!"
Nell'immagine, da sinistra: Raffaele Staiano, Giuseppe (Peppe) Croce, Peppino di Capri e Giuseppe Pellegrino. |