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Arrivata questa mattina al Museo Multimediale della 500 la ormai famosissima cinquina ritrovata in un campo ricoperta di terra e con un albero di noce, cresciuto in mezzo al motore, i cui rami vanno a spuntare sulle griglie per l'aria. Il nostro socio Massimiliano Raselli è partito questa mattina alle 8 da Valenza Po (AL), con lo zio, per portare a Garlenda questo simbolo di passione per la 500.
Tempo fa, avvertito dall'amico Luca Mantovani, Massimiliano si recò in una campagna dove vide spuntare da sotto verdi rami di noce il tettuccio di un'arrugginita 500 bianca,
si recò lì per 7 giorni consecutivi sino ad incontrare e convincere il contadino proprietario a regalargli la carcassa, a patto che riuscisse a portarla via. L'impresa fu ardua, aiutato dalla moglie Chiara, il papà Ezio e l'amico Luca iniziarono a scavare tutto attorno e all'interno della piccola vettura per togliere tutta la terra che dal lontano 1983 si era accumulata. La parte più difficile fu liberare il motore dal duro legno che aveva invaso addirittura il carburatore e legato al suolo la carrozzeria. Massimiliano ricorda molto bene le 3 catene per la motosega consumate per togliere dalle grinfie della natura la povera sventurata.
Ed ora eccola qui tornata nella capitale dei cinquini e, mentre un assortito gruppo di autorità prendeva parte alla consegna ufficiale del mezzo al Museo, non sono mancati gruppi di curiosi pronti a scattare una fotografia al nuovo simbolo antirottamazione della 500. Sarà anche una delle attrazioni per l'ormai imminente 29° Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda durante il quale tutti la potrete ammirare, probabilmente nella sua nuova "casa": verrà infatti creata una piccola tettoia sotto la quale ripararla e renderla visibile a tutti, una sorta di piccolo monumento.
Ringraziamo per la partecipazione anche il Club di auto storiche CAMS di La Spezia, che annovera tra i suoi soci tantissimi cinquecentisti. Accolti dal vice presidente Sandro Scarpa, da Domenico Romano, dal Conservatore del Museo Ugo Giacobbe e dal Vice Conservatore Luciano Zunino, erano in visita oggi al Museo il Presidente e consigliere ASI Paolo Peirone, il vice presidente Franco Salvatori, il consigliere Paolo Paganini, Mario Galli il responsabile dei cinquecentisti dell'associazione e Renzo Gnetti. Ringraziamo inoltre l'architetto Silvano Gagliolo, Ethem Sufali e l'assessore Alessandro Navone anch'essi presenti all'evento.
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