Countdown al Meeting!
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| Scritto da Samantha Simone | ||
| Mercoledì 22 Agosto 2012 09:11 | ||
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Per sollevarsi dall'afa di quest'estate da 40° non c'è nulla di meglio di un bel giro in 500 nell'entroterra ligure, su sino a 721 m s.l.m. La tappa di domenica 12 agosto 2012 è stata Cosio d'Arroscia per il primissimo raduno in questo straordinario borgo. Nessuno si aspettava una così bella accoglienza da parte di tutti gli abitanti, dal comune e dalla pro locodel paese. Seppure siano in soli 244 ad abitarvi le strade si sono gremite di curiosi e le colorate cinquine hanno sfilato per le strettissime vie.
La foto ricordo e le iscrizioni si sono svolte in una bellissima piazza che circonda un'antica chiesetta e dalla quale si diramano moltissime viuzze pedonali che, per chi ha deciso di sgranchirsi le gambe, li ha portati in scorci ricchi di storia e di vecchi mestieri. La colazione, offerta e servita dal gentile staff della Pro Loco, è stata ottima con focaccia fatta nel forno a legna e crostata di marmellata d'albicocche. Tutte le 57 cinquecento partecipanti han creato un colpo d'occhio fantastico nella piazza a fianco dell'imponente Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, accanto ad antichi tetti fatti con le "ciappe" (lastre di pietra) e terrazzi fioriti.
Ripreso il cammino all'ombra dei verdi alberi la coda di 500 si snoda nelle curve che costeggiano le colline per tornare a Cosio d'Arroscia dove la Pro Loco si è di nuovo prodigata per uno squisito pranzo con antipasti tipici, tagliolini alle erbe fatti a mano e il coniglio alla ligure. Le sorprese non sono ancora terminate, arrivato il momento delle premiazioni ci sono stati omaggi per tutti e si sono distinti i soci da Monaco Giuseppe e Nadia e Claudio Ardissone un fedelissimo di Garlenda, raduno al quale partecipa sin dall'85 quando aveva solo 2 anni. Per i più curiosi il raduno non è ancora finito e si va in giro per le vie lastricate sino a scoprire il piccolo museo personale di Gianfranco Fazio che ci apre le porte del suo garage e ci mostra la collezione di antichi attrezzi agricoli e di allevamento, quali aratri e campanacci. Poco più avanti c'è anche il laboratorio artigianale di Mirko Berti (www.mirkoberti.com) che crea oggetti artistici e di arredamento interamente a mano lavorando le pietre. Omaggiati di un grazioso porta candele si prosegue sino alla tappa finale, il Museo delle Erbe dove si trova una raccolta completa di erbe tipiche della montagna con la loro accurata descrizione e dentro al quale si respirano speziati profumi. I ringraziamenti più grandi vanno a Luca e Matteo che hanno organizzato la giornata ma anche al Comune e alla Pro Loco. Qui sì che si ama profondamente il proprio paese e ci si adopera per renderlo attraente e confortevole, un ottimo esempio da seguire!! Tutte le foto QUI. Nelle foto sottostanti la famiglia Geddo con Gianluigi, Nicolò, Carlotta e Roberta e la famiglia Alberti con Fabio, Nicolò e Antonella: |














