
di Ernesto Lella
Di questa esperienza avrete letto il resoconto ufficiale da Daniela Rettore, ma voglio aggiungere le mie emozioni, a testimonianza di ogni volta che riusciamo a fare qualcosa di bello nel nome della nostra passione.
Comincia tutto con una telefonata agli inizi di dicembre, per me ultimi giorni convulsi di lavoro, ma a Mimmo (Domenico Filippella, referente regionale) come fai a dire di no?
“Ernesto, stiamo organizzando con l’aiuto dei fiduciari campani la Befana in 500 per portare modellini delle nostre auto ai bambini degli ospedali pediatrici con la Fondazione “Santobono-Pausillipon”, abbiamo individuato un modellino interessante, scala 1:24 fatto bene, che ha anche un costo abbastanza alto, di circa 7€, ma il problema è che, nonostante le nostre socie, con Chiara Santoro in testa, si siano sguinzagliate dappertutto, stentiamo a trovarne altri. Quelli che abbiamo sono pochi: magari su Napoli, visitando questa catena di negozi di giocattoli puoi trovarne altri?”.
So di certo di non avere il tempo di girare i negozi, ma quando si tratta di bambini e delle nostre 500, qualcosa ci inventiamo. Chiedo a Mimmo di inviarmi la foto e la marca del modello per non sbagliarmi e, mentre le guardo, mi viene l’illuminazione. In passato anche noi abbiamo donato modellini (di una marca e di un prezzo diversi) in occasione delle nostre uscite con i ragazzi autistici al parco giochi di Edenlandia. Quella volta, facendo il giro con gli amici degli amici, ero riuscito ad arrivare ad un grossista di giocattoli che mi aveva favorito, quindi… tentar non nuoce: trovo il numero di Enzo, gli invio le foto dei modelli e mi dice che non li tratta, ma conosce il rappresentante. Altro giro di telefonate, i modellini sono ordinabili in scatole da 48, ma bisogna farlo subito per poterli ricevere in tempo prima del caos natalizio. Vada per 96 pezzi: molti giorni di trepidazione, poi finalmente, il 17 dicembre, la telefonata di conferma: i modellini sono a Napoli. Passo a ritirarli e portarli a Caserta dove le sapienti mani delle socie avranno tutto il tempo di impacchettarli secondo le norme ospedaliere per poterli consegnare. Alla fine tutto lavoro inutile perché, con il picco d’influenza del periodo natalizio, tutte le visite esterne negli ospedali vengono annullate.
Ripieghiamo quindi per consegnare direttamente i pacchetti con i modellini alla Fondazione Santobono-Pausillipon.
Lunedì 5 con Antonello Martina (fiduciario di Napoli Città), Domenico Filippella e la socia di Caserta Chiara Santoro, simpaticissima Befana, ci muoviamo alla volta della sede della Fondazione, uno splendido palazzo storico alla “Riviera di Chiaia”, parallela del lungomare; lì veniamo accolti dall’amabile direttrice Daniela Genovese con tutto il suo staff che ci mette a nostro agio scattando con noi alcune foto e chiedendoci informazioni. Lì spunta la frase fatidica: “Conservo anche io la 500 di mio nonno”. Ci guardiamo per un attimo ammutoliti e poi parte la domanda: “E come mai ancora non è dei nostri?”. Da lì scambio di numeri e promessa di rimettere la vettura in sesto al più presto, con il nostro aiuto per CRS e quant’altro, per poterla avere in uno dei nostri incontri e la promessa che, organizzando un nuovo “tour” con regali per i bimbi, si possa portarli noi direttamente in corsia. Oltre un’ora di una splendida chiacchierata, mettendo sul tavolo ipotesi di progetti futuri di varie collaborazioni. Anche stavolta si torna a casa con il sacco pieno, svuotato sì dei regali, ma riempito della conoscenza, dei rapporti, della possibilità di costruire sempre qualcosa di buono e di diverso e dare un senso sempre più alto alla nostra passione.

