
di Vincenzo Siragusa
Domenica 5 ottobre 2025 si è svolto a San Giuseppe Jato l’atteso raduno ufficiale del Fiat 500 Club Italia – Coordinamento di Palermo, un evento che ha saputo unire la passione per le storiche utilitarie italiane con la scoperta delle radici del nostro territorio.
La giornata, dal titolo evocativo “Un tuffo… nel passato”, è iniziata di buon mattino con il ritrovo dei partecipanti al consueto posteggio Basile di Palermo, dove decine di iconiche Fiat 500, perfettamente conservate e coloratissime, hanno dato vita a un serpentone d’altri tempi, pronto a partire alla volta di San Giuseppe Jato.
Ad accogliere gli equipaggi nella Piazza Falcone Borsellino sono state le autorità locali e numerosi cittadini, entusiasti di assistere a una vera e propria sfilata di storia su quattro ruote. Dopo la colazione e l’iscrizione, il gruppo ha attraversato le vie del paese con il supporto della Polizia Locale e dell’assessore Mariano Lo Bianco per poi dirigersi verso l’area archeologica di Monte Jato, dove una visita guidata ha permesso di ammirare i resti dell’antica città e di respirare la magia di un passato millenario.
L’antica città si chiamava Laitas in greco, Ietas in latino, e col tempo il nome si è trasformato in Giato o Jato. Sappiamo che è stata frequentata fin dall’età protostorica, infatti il primo villaggio è attestato già dall’inizio del I millennio a.C. con popolazioni indigene (probabilmente degli Elimi o dei Sicani). Nell’VI secolo a.C. ha subito un processo di ellenizzazione, influenza culturale greca che ha portato a strutture e culti secondo modelli greco-coloniali. La posizione era strategica: controllo della vallata del fiume Jato, delle vie verso la costa (Panormos/Palermo) e verso Selinunte tramite la valle del Belice. Le influenze culturali sono state molteplici: indigene, greche, puniche, romane, poi dominio medievale. Questo la rende un sito ricchissimo per studi archeologici sull’interazione fra culture.
Il momento conviviale è proseguito con il pranzo sociale, presso il Ristorante Casale del Principe dove tutti i partecipanti hanno ricevuto un’ottima accoglienza, il tutto accompagnato da un piacevole sorteggio e dai ringraziamenti finali rivolti agli organizzatori, ai partecipanti e agli sponsor dell’evento — tra cui Tenute dello Jato, Biscotti Tumminello, Fiasconaro e la Pasticceria D’Alia, che con passione, dedizione e maestria artigianale continua a valorizzare l’arte dolciaria siciliana realizzando persino una torta straordinaria con il logo del nostro Club. La giornata si è conclusa con un grande applauso e tanta soddisfazione.
Vogliamo, ancora una volta, ringraziare il sindaco Giuseppe Siviglia, l’assessore alla Cultura Mariano Lo Bianco, il direttore del Parco Archeologico di Solunto Domenico Targia e tutti i soci presenti.
Il Coordinamento di Palermo ha saputo creare un’occasione di incontro, passione e cultura, dimostrando che la mitica Cinquecento non è solo un’auto, ma un simbolo di tradizione e appartenenza che continua a unire generazioni.

