V Giornata dei “Cinquini Spaiati”

V Giornata dei “Cinquini Spaiati”
V Giornata dei “Cinquini Spaiati”

di Ernesto Lella  
“Ogni impedimento è giovamento” mi diceva sempre la mia nonna e, mai come questa volta… i nonni hanno sempre ragione (anche perché nonno lo sono anche io 😊)!
Settimane di organizzazione, riunioni e sopralluoghi con il prof. Giuliano Mango, nostro socio nonché preside dell’ICS A. De Curtis di Casavatore (NA) che ci aveva invitati per il secondo anno consecutivo nella “sua” scuola per tenere la nostra Giornata dei Cinquini Spaiati. L’iniziativa è ispirata alla più famosa Giornata dei Calzini Spaiati per l’autismo, le disabilità, tutte le diversità e a sostegno dell’inclusione, che si svolge nelle scuole da ormai 12 anni il primo venerdì di febbraio. Dato che l’idea è veramente bella e a noi “piace andare in 500 e guardare dallo specchio a chi va più lento”, ormai da 5 anni abbiamo sposato questa causa e “prolunghiamo” la giornata delle scuole con i nostri cinquini spaiati e fin qui, non ci piove (tranne l’anno scorso che ci siamo bagnati, ma questo è un dettaglio).
Tutto organizzato quindi per sabato 7 febbraio: 26 auto iscritte, spazi in cortile dove mettere le 500, punto di raccolta delle auto per una piccola sfilata in paese, associazioni del territorio contattate e coinvolte, ma… Martedì 3 febbraio mi chiama Giuliano affranto: “Ernesto, non possiamo fare più nulla, ho avuto una nota dal Comune che mi diffida dal tenere manifestazioni in questo periodo causa i recenti eventi sismici (?) per problemi di sicurezza”. Dobbiamo annullare tutto. A 4 giorni dall’evento? Con i soci che magari hanno già lucidato le piccoline, frementi perché è tanto che non usciamo, desiderosi sempre di più di queste giornate con un fine sociale… Ed ecco che entra in campo la saggezza della nonna di cui sopra, che mi illumina in un attimo. Due anni fa la Giornata si è svolta nella RSA S. Maria delle Grazie di Napoli Integrazione a Cicciano, che ospita persone autistiche adulte con disturbi gravi: spazio in cortile, massima disponibilità della direttrice e del personale e voglia dei pazienti di uscire in cortile per qualche evento particolare. Con queste premesse, io ci provo. Il mio “Grillo Parlante” (il fiduciario Francesco Puzone), esperto nel considerare per prevenire tutte le negatività, mi fa presente che è tardi e non c’è niente di organizzato. Ma io, qualche volta più Lucignolo che Pinocchio, non lo ascolto e chiamo Rachele Vitale, assistente sociale in forza alla struttura e mia referente già due anni fa, trovandola entusiasta dell’idea: “La direttrice sarà contenta e stavolta sarà ancora più bello perché sabato abbiamo anche i Clown di corsia”, riferendosi al bravissimo gruppo di clownterapia di “Teniamoci per mano onlus” capitanato dall’eclettica e simpaticissima Mariangela. Mi manda anche la foto della matita del Club che conserva gelosamente (potere dei gadget, anche i più semplici). Basta quindi solo cambiare indirizzo all’evento, organizzare “al volo” 55 omaggi non invasivi e pericolosi per i “ragazzi” ospiti della struttura (il più giovane ha oltre 40 anni) e trovare un posto nuovo per la colazione di rito. In questo ci è complice il fiduciario di zona Luigi Barbati, che ci indirizza e ci presenta; alla fine, tutti presenti, nonostante una ruota bucata e un crick che faceva i capricci, ma si sa, quando stiamo insieme si raggiunge sempre la meta.
Incontro al bar, saluti, distribuzione delle welcome bag, colazione e via verso la struttura. Come da appuntamento il nostro serpente colorato entra nel cortile alle 10 in punto, già tanti “ragazzi” in attesa, i più gravi che arrivano in carrozzella con gli infaticabili collaboratori e ad attenderci troviamo anche la direttrice Annunziata Terlizzo, il coordinatore Saverio Corbisiero, la psicologa Stefania Di Biase e la già citata Rachele. Sotto il gazebo del cortile, un ricco buffet con torta finale rigorosamente a forma di 500 rossa, il tutto preparato dalla pasticceria di famiglia di Saverio. Foto, sorrisi, sali e scendi dalle auto, clown che spuntano dappertutto, ospiti felici di questo piacevole caos, operatori compiaciuti e contenti anche perché, grazie ai fratelli Piscopo di Pro-Tec srl, concessionari MAFRA, abbiamo potuto dotare tutti di un collarino porta-badge graditissimo, oltre alle appetibili bag del Club e agli album da disegno con tante immagini di 500 che abbiamo realizzato per i “ragazzi” che fanno durante il giorno laboratori di disegno e pittura.
Ospiti illustri il Sindaco di Cicciano che ci ha chiesto di poterci chiamare per qualche altro evento sociale che vuole organizzare; il referente regionale Domenico “Mimmo” Filippella (che ha fatto una “fuga” da casa, specificando che non si trattava del solito raduno e sarebbe tornato presto) che col suo solito garbo ha offerto le “Chiacchiere di Carnevale” agli ospiti della struttura; Diego De Falco, un nostro socio che era impossibilitato a partecipare “ma eravate troppo vicini a casa mia, un salto lo dovevo fare” e, ciliegina sulla torta, Peppe ‘o fotografo (il nostro socio Giuseppe Raffaele con la simpaticissima compagna Valeria) che arriva sempre al momento della torta (stavolta giustificato perché… in fuga dal lavoro).
Ogni impedimento è giovamento… ci dispiace per il Comune di Casavatore (l’impedimento), ma tanta gioia per come si è svolta la mattinata con tante nuove occasioni ed opportunità (il giovamento) con Sindaco che ci ha invitati a tornare, i Clown di “Teniamoci per mano” con cui sicuramente faremo belle cose e la S. Maria delle Grazie che ci accoglie sempre con calore.
Il meteo ha rispettato le promesse: dopo giornate di pioggia, mattinata di sole, ma pomeriggio… diluvio…