
di Bruno Gennatiempo
19 aprile 2026. Una domenica indimenticabile ha trasformato la cornice del porto turistico Marina d’Arechi Port Village in un museo a cielo aperto. Oltre 100 mitiche Fiat 500, provenienti da diverse zone d’Italia, si sono date appuntamento per celebrare un’icona del design italiano che non smette mai di far sorridere intere generazioni.
L’evento ha preso il via nella splendido scenario di Marina d’Arechi Port Village, accolto con entusiasmo dal presidente Agostino Gallozzi. La struttura, fiore all’occhiello della nautica salernitana, ha offerto uno sfondo scenografico unico, dove il blu del mare ha incontrato le mille sfumature delle carrozzerie storiche, tirate a lucido per l’occasione.
La perfetta riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a un lavoro di squadra impeccabile. Un ringraziamento speciale va al supporto operativo di Luigi Massa, a mia figlia Roberta per l’impegno profuso e all’avvocato Antonio Cammarota, figure chiave che hanno saputo coordinare le diverse anime del raduno, unendo la passione motoristica alla valorizzazione del territorio.
Il momento più emozionante è stato il corteo che ha lasciato il porto per attraversare le strade principali di Salerno. Un serpentone colorato e festante che ha catturato gli sguardi e i flash di cittadini e turisti.
Il transito delle vetture è avvenuto in totale sicurezza e fluidità grazie all’impeccabile assistenza dei Vigili Urbani – dirigente amministrativo Rosario Battipaglia – che hanno scortato il gruppo permettendo alle “piccole grandi” Fiat di sfilare tra gli applausi della folla.
La giornata ha poi trovato il suo coronamento ideale a tavola: i partecipanti si sono ritrovati presso il Ristorante L’Aranceto per un pranzo conviviale. Il menu rigorosamente a base di pesce freschissimo, ha deliziato gli ospiti, celebrando i sapori del nostro mare in atmosfera di grande allegria e condivisione.
Non è stato solo un raduno di auto d’epoca, ma una vera e propria festa della comunità. Tra motori scoppiettanti e ricordi d’altri tempi, il raduno del 19 aprile ha confermato che la Fiat 500 resta il simbolo più amato del “made in Italy”, capace di unire le persone sotto il segno della gioia e della tradizione.