
di Stefania Ponzone Â
Il mese di maggio è stato piuttosto intenso per il Museo della 500 “Dante Giacosa”: non solo le numerose visite quotidiane, spesso da parte di turisti stranieri, ma anche di gruppi. Domenica 17 c’è stata un’apertura straordinaria per consentire ad una rappresentanza del Club per l’UNESCO di Sanremo, che ci ha inseriti nel suo ricco programma di iniziative, di venirci a trovare, tra l’altro permettendoci di conoscere a nostra volta una realtà che non ci era nota. I Club per l’UNESCO operano “attraverso conferenze, dibattiti, seminari e simposi, lavori di gruppo, raccolta e diffusione di materiale informativo, su temi di riflessione e operativi, in linea con gli ideali d’azione indicati dall’UNESCO, celebrazione di anniversari di grandi personalità della scienza e della cultura, partecipazione alle campagne lanciate dall’UNESCO e dall’ONU, scambi con altri Clubs, azioni al servizio dello sviluppo, alfabetizzazione, servizio sociale, campi di lavoro. Particolare attenzione viene dedicata agli incontri ed agli scambi culturali a livello nazionale e internazionale”. Con i partecipanti alla visita, il viceconservatore Silvio Bertolotto ed io abbiamo trascorso quasi due ore di piacevoli scambi attorno alla mitica bicilindrica.
Due ore intense anche per i ragazzi di una quinta della Primaria “Mameli” di Savona e per le loro maestre, venuti a trovarci martedì 26. Questa visita viene da… lontano, nel senso che è stata programmata nell’ambito del progetto “Spazi di Libertà ”, frutto di un interessante corso che abbiamo seguito come Rete dei Musei della Provincia di Savona. Dalla teoria alla pratica il passo non è stato brevissimo e la sfida era notevole: mettere insieme due realtà affini, come il Museo Diocesano di Albenga e il Complesso della Cattedrale-Cappella Sistina di Savona con una più “estranea” come il “Dante Giacosa” per proporre un percorso sul tema della libertà , partendo da alcuni articoli della Costituzione. Per noi è stato naturale parlare di quella di movimento, ispirati anche dal titolo del libro di Enrico Bo e Matteo Comoglio “L’utilitaria della libertà ”. Un simpatico allestimento per richiamare il tema delle gite fuori porta, delle vacanze, ma anche dei più impegnativi viaggi nord-sud su quell’Autostrada del Sole inaugurata nel 1964 da una staffetta in 500 ha permesso ai giovani alunni di immedesimarsi in un mondo per loro già lontanissimo, ma che in realtà è dietro l’angolo. Il nostro bel documentario e una presentazione studiata ad hoc hanno completato la parte teorica, cui ha fatto seguito un piccolo laboratorio con la compilazione di una scheda che invita a riflettere ma anche a sognare: a bordo di un ideale cinquino, dove si vorrebbe andare, con chi e portandosi dietro cosa?
Ultima visita, giovedì 28 maggio, con l’intera Scuola Primaria di Arnasco, un gruppetto di bambini vivaci ma attenti, che oltre alla visita hanno approfondito il tema della “Segnaletica delle emozioni” già proposto alla Secondaria di Primo Grado di Leca d’Albenga.