
di Ernesto Lella
Anche se la donna non ha bisogno di un giorno per essere festeggiata, se si organizza qualcosa l’8 marzo è inevitabile che sia al centro dell’attenzione. Quando il fiduciario del Sannio Valle Telesina Pasquale Di Biase, sua moglie Pasqualina, il figlio Claudio e tutto lo staff “chiamano”, non si può fare a meno di dire “io ci sono” e noi dei Coordinamenti di Napoli con Antonello Martina e Francesco Puzone (i fiduciari) e un bel gruppo di equipaggi, ci siamo stati, ed è stata una giornata bellissima. Splendida organizzazione, cura dei particolari ed attenzione per tutte le donne presenti in un mix di storia, territorio, artigianato, gastronomia…
Ai raduni di Pasquale ci si incontra tutti: dai vicini dei Coordinamenti campani con il referente regionale Domenico “Mimmo” Filippella (Caserta), i fiduciari Adriano Mazzariello (Sannio Valle Caudina), Antonio Pietronigro (Benevento), Francesco D’Albero (Salerno), a quelli di oltre regione come Florindo Fierro (Campobasso) ed equipaggi da Foggia. Insomma, una vera e propria kermesse di amici, una volta magari accomunati solo per la passione di un’auto, ma poi man mano, a furia di incontri, sempre più legati da rapporti solidi che vanno al di là, grazie alla bandiera del nostro grande Club. Da Napoli abbiamo portato anche a “battesimo” il neo socio Luigi Iannelli e signora alla loro prima esperienza di raduno (la famiglia che cresce e si allarga).
Per noi da Napoli, dopo un po’ di autostrade, si entra nel bellissimo paesaggio delle nostre campagne attraverso l’Acquedotto Carolino, splendore architettonico posto quasi come “porta” per l’ingresso nel vero e proprio slow drive fatto di campi, di colline, delle varie coltivazioni e ti viene voglia di aprire il tettuccio, complice il bel tempo, per inebriarti dei profumi della terra delle nostre tradizioni e con quei profumi arrivare alla meta entrando nella Storia. Cusano Mutri è un antichissimo borgo medioevale che conserva intatte le sue case di pietra del centro storico fatto di viuzze (fortunatamente impraticabili alla auto) e di scale, la splendida torre dell’antica città fortificata, purtroppo l’unica rimasta indenne, le antiche porte cittadine e gli angoli nascosti, la splendida chiesa dei Santi Pietro e Paolo con la sua pala d’altare che da sola è un capolavoro per cui vale la pena di venire fin qui. Il tutto illustrato passo passo (o meglio, gradino dopo gradino) dalle due guide locali. Quando si sta così bene, però, purtroppo il tempo vola ed è tiranno, allora tutti in macchina (oltre 50: tante, per un borgo così piccolo) e si parte per il giro per le contrade fino al territorio di Pietraroja, altro posto da visitare, anche se oggi non c’è tempo per il Museo Paleontologico con i resti di “Ciro”, il cucciolo di dinosauro meglio conservato d’Europa. Nel territorio di Pietraroja una bellissima azienda casearia a conduzione familiare ci attende con un gustoso aperitivo e fioccano i primo brindisi, poi tutti a comprare qualche leccornia da portare a casa: caciotta al tartufo locale, caciocavallo e tantissimi tipi di formaggi. Poi ancora in macchina per arrivar alla parte conclusiva di questa splendida giornata: pranzo con specialità locali, un po’ di musica e balli, distribuzione di omaggi, il ritiro della welcome bag sempre gradita e poi, purtroppo, “è subito sera”. Baci, abbracci, saluti e si ritorna a casa di nuovo carichi, passando di nuovo la splendida porta dell’Acquedotto Carolino, illuminato di sera nella bella foto di un socio di Caserta che, dopo una giornata di relax “lontani dal quotidiano” ci riporta alla realtà; domani si ricomincia, in attesa del prossimo raduno, per tirare di nuovo la levetta, risentire il celestiale borbottìo e partire per una nuova avventura.

