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TOPIC: Dove e come si pagava il Bollo Auto...

Dove e come si pagava il Bollo Auto... 1 week 1 day ago #359766

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Il recentemente Topic riguardante la misura che avevano i vecchi bolli auto mi ha fatto tornare alla mente l’epoca in cui, ancora studente, nei periodi di scadenza della Tassa di Circolazione, venivo chiamato a dare manforte presso una delegazione ACI; cosa che mi consentiva di mettere in tasca qualche soldo.

Ricordo che le autovetture con potenza bassa di cavalli come le nostre 5oo (mi sembra fosse stabilito fino a 20 ma in questo potrei sbagliare) avevano il bollo con scadenza annuale a dicembre ma si poteva pagare anche in due rate semestrali: giugno e dicembre. Ed è per questo che non vedrete mai su una 5oo d’epoca un bollo originale esposto con scadenza aprile o agosto. Non ricordo con precisione quale fosse l’importo di allora; sicuramente a metà degli anni 70 si pagavano 7.130 lire.
Le autovetture di cilindrata maggiore avevano invece scadenza quadrimestrale vale a dire: aprile - agosto o dicembre e potevano pagarlo anche ratealmente ma non semestralmente come le 5oo, bensì per 4 o 8 mesi.
All’epoca l’unico ente riscossore era l’ACI – le Poste arriveranno qualche anno prima del 1980 – ma i suoi Uffici erano presenti solo nei centri maggiori per cui nel periodo di scadenza, ai residenti del luogo si aggiungevano tutte quelle persone che abitavano nei centri limitrofi e che giungevano al mattino presto munite, oltre che di libretto di circolazione della propria autovettura, anche di quelli in capo a parenti e amici. Si formavano così file interminabili che arrivavano fuori la Delegazione e tanta era l’affluenza che noi addetti allo sportello non facevamo in tempo ad “ammazzettare” i soldi incassati che ammucchiavano pertanto nel più totale disordine nel cassetto del bancone in legno. Quando la capienza veniva superata, arrivava il Ragioniere che prendeva le banconote, le ordinava, le contava e antro le 13,30 le portava in banca (fino al 1973 le banche erano chiuse il pomeriggio) o alla Tesoreria Centrale dell’ACI dove poteva ritirare i bollettari necessari per il giorno successivo.
Il salone dove operavamo era pregno del fumo di sigari e sigarette e l’errore più comune che noi addetti potevamo commettere - imputabile oltre che alla nostra distrazione, al più totale schiamazzo e confusione della folla - era quello di consegnare all’Utente un bollo con scadenza inferiore all’importo pagato o viceversa; ma se nel primo caso questi se ne accorgeva sempre e immediatamente, nel secondo i più facevano finta di nulla.
Va precisato che il bollo andava esposto in maniera visibile sul parabrezza anteriore della macchina ma la relativa matrice andava da noi timbrata con inchiostro indelebile e incollata nelle apposite pagine presenti nel Libretto di Circolazione; alcuni di voi che hanno il libretto dell’epoca sanno di cosa parlo.
Quando si veniva fermati dalle Forze dell’Ordine, gli Agenti controllavano maggiormente se il bollo era regolarmente esposto e la matrice presente sul Libretto di Circolazione; facevano eccezione le pattuglie della Guardia di Finanza che conoscevano perfettamente le tariffe in vigore e che pertanto verificavano anche queste.

Mi auguro di non avervi annoiato ma il mio intento era quello di aver fatto conoscere a molti una piccola parte della storia dell’automobile inquadrandola in una stagione vecchia ormai di oltre mezzo secolo.
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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 1 week 1 day ago #359767

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Veramente molto interessante, grazie mille! :-)
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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 1 week 21 hours ago #359775

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Dalla rete
curiosando708090.altervista.org/bollo-au...rcolazione-dal-1953/
Ho cercato i due decreti :
E’ una tassa introdotta gia’ nel 1953 con il Decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 1953, numero 39.
www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1953/02/10/053U0039/sg

Nel 1955, stante la necessita’ per lo Stato di introitare parte del denaro necessario alla costruzioni delle autostrade e delle strade statali il testo precedente fu riformato dalla Legge 21 maggio 1955 numero 463.

www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1955/06/08/055U0463/sg
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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 3 days 57 minutes ago #360007

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Nel sottoriportato mio intervento per un refuso ho scritto che per le le auto di piccola cilindrata la scadenza annuale della tassa di circolazione era dicembre e che l'importo si poteva pagare anche in due rate con scadenza giugno e dicembre.

Facendo mente locale mi correggo e preciso che in questi casi l'esatto termine dell'annualità era GENNAIO ma la stessa si poteva rateizzare in due semestri: GENNAIO e LUGLIO; prova ne è la copia del bollo che ha pubblicato Giancarlo (Gian56) in un altro topic che correttamente è gennaio 1972. Pertanto il giusto bollo, in originale o copia che sia, da esporre sulle nostre 5oo, per rispondere ai dettami dell'epoca non può che riportare l'indicazione di uno di questi due mesi, che ripeto sono: GENNAIO o LUGLIO.
Tanto dovevo per una corretta informativa.



Gens Orsina wrote: Il recentemente Topic riguardante la misura che avevano i vecchi bolli auto mi ha fatto tornare alla mente l’epoca in cui, ancora studente, nei periodi di scadenza della Tassa di Circolazione, venivo chiamato a dare manforte presso una delegazione ACI; cosa che mi consentiva di mettere in tasca qualche soldo.

Ricordo che le autovetture con potenza bassa di cavalli come le nostre 5oo (mi sembra fosse stabilito fino a 20 ma in questo potrei sbagliare) avevano il bollo con scadenza annuale a dicembre ma si poteva pagare anche in due rate semestrali: giugno e dicembre. Ed è per questo che non vedrete mai su una 5oo d’epoca un bollo originale esposto con scadenza aprile o agosto. Non ricordo con precisione quale fosse l’importo di allora; sicuramente a metà degli anni 70 si pagavano 7.130 lire.
Le autovetture di cilindrata maggiore avevano invece scadenza quadrimestrale vale a dire: aprile - agosto o dicembre e potevano pagarlo anche ratealmente ma non semestralmente come le 5oo, bensì per 4 o 8 mesi.
All’epoca l’unico ente riscossore era l’ACI – le Poste arriveranno qualche anno prima del 1980 – ma i suoi Uffici erano presenti solo nei centri maggiori per cui nel periodo di scadenza, ai residenti del luogo si aggiungevano tutte quelle persone che abitavano nei centri limitrofi e che giungevano al mattino presto munite, oltre che di libretto di circolazione della propria autovettura, anche di quelli in capo a parenti e amici. Si formavano così file interminabili che arrivavano fuori la Delegazione e tanta era l’affluenza che noi addetti allo sportello non facevamo in tempo ad “ammazzettare” i soldi incassati che ammucchiavano pertanto nel più totale disordine nel cassetto del bancone in legno. Quando la capienza veniva superata, arrivava il Ragioniere che prendeva le banconote, le ordinava, le contava e antro le 13,30 le portava in banca (fino al 1973 le banche erano chiuse il pomeriggio) o alla Tesoreria Centrale dell’ACI dove poteva ritirare i bollettari necessari per il giorno successivo.
Il salone dove operavamo era pregno del fumo di sigari e sigarette e l’errore più comune che noi addetti potevamo commettere - imputabile oltre che alla nostra distrazione, al più totale schiamazzo e confusione della folla - era quello di consegnare all’Utente un bollo con scadenza inferiore all’importo pagato o viceversa; ma se nel primo caso questi se ne accorgeva sempre e immediatamente, nel secondo i più facevano finta di nulla.
Va precisato che il bollo andava esposto in maniera visibile sul parabrezza anteriore della macchina ma la relativa matrice andava da noi timbrata con inchiostro indelebile e incollata nelle apposite pagine presenti nel Libretto di Circolazione; alcuni di voi che hanno il libretto dell’epoca sanno di cosa parlo.
Quando si veniva fermati dalle Forze dell’Ordine, gli Agenti controllavano maggiormente se il bollo era regolarmente esposto e la matrice presente sul Libretto di Circolazione; facevano eccezione le pattuglie della Guardia di Finanza che conoscevano perfettamente le tariffe in vigore e che pertanto verificavano anche queste.

Mi auguro di non avervi annoiato ma il mio intento era quello di aver fatto conoscere a molti una piccola parte della storia dell’automobile inquadrandola in una stagione vecchia ormai di oltre mezzo secolo.

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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 2 days 54 minutes ago #360032

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Sperando di non annoiarvi, continuo il mio racconto con qualche altro particolare.

Forse i più giovani di voi non sanno che nel momento in cui si andava in ACI (successivamente in Posta) per pagare la tassa di circolazione, se la macchina era munita di autoradio o anche solamente se sulla stessa era presente un’antenna (indice questo della possibilità di ricevere il segnale audio) alla somma calcolata in base ai cavalli fiscali si doveva aggiungere anche l’importo relativo al canone di abbonamento RAI.

In questo specifico caso il bollo era contraddistinto da una banda monocolore diagonale e le Forze dell’Ordine che ci fermavano, verificavano con attenzione se si era in regola con il pagamento anche di questa ulteriore gabella.


Si noti nell'immagine (fonte Internet) la differenza tra il "semplice" Bollo Auto e lo stesso comprensivo del pagamento del Canone Abbonamento RAI e quindi con banda trasversale monocolore. Inoltre, all'interno del bordo circolare di quest'ultimo la scritta recita "Tassa di Circolazione e Autoradio".

Non ricordo con precisione l’anno in cui la tassa venne introdotta ma posso dirvi con certezza che è stata abolita il 1° gennaio 1998 contemporaneamente all’eliminazione dell’obbligo di esporre il bollo e di pagare la Tassa di Concessione Governativa che in gergo era da tutti conosciuta come “la marca sulla patente”; balzello che negli ultimi anni di vita era arrivata a costare 70.000 lire.

Sotto la stessa data per calcolare la tariffa del bollo auto entrava in vigore quale base di calcolo il numero dei kW (kiloWatt) presente sul libretto di circolazione che andava moltiplicato per Euro 2,58.
I possessori dei vecchi libretti di circolazione sui quali non era presente questo dato dovevano assumere come base di calcolo gli HP che andavano moltiplicati per 0,736.

Infine, dal 1° gennaio 2007 il bollo auto viene calcolato non più riferito alla sola potenza ma anche in base alla classe di emissioni: da Euro 0 Euro 4 - oggi fino a Euro 6.
Sotto la stessa data le auto di potenza superiore alla soglia minima di 100 kW debbono versare anche un’addizionale erariale - il così detto Superbollo - calcolato sulla base dei KW eccedenti la predetta soglia. Il superbollo può essere pagato solamente attraverso la compilazione del modello F24.

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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 8 hours 35 minutes ago #360138

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Continuo questo argomento con qualche altro particolare.

Quella che un tempo si chiamava “Tassa di Circolazione” nel 1982 prese il nome di “Tassa di Possesso” e ciò da allora sta a significare che quanto comunemente viene definito Bollo Auto va pagato per il solo fatto di possedere un autoveicolo anche se questo non circola su pubblica via


Esempio di Bollo Auto del 1982 (Fonte Internet)


Con l’occasione, voglio inoltre citare un’altra data importante che è quella del 1° gennaio 1999 quando la competenza e la riscossione della Tassa di Possesso passò dallo Stato alle singole Regioni.


Esempio del pagamento della Tassa di Circolazione con aggiunta dell'Autoradio avvenuto a mezzo Posta (Fonte Internet)

Questo fu anche un anno di transizione tra la precedente organizzazione che fino a quel momento in capo al Ministero delle Finanze e la nuova che passava alle Regioni. Una circolare spiegava dettagliatamente come organizzare il travaso dei dati e nelle pieghe del decreto di attuazione ho peraltro trovato lo stralcio in cui si parla della particolare situazione delle auto storiche. La cito per lasciare traccia di un evento appartenente ad un mondo ormai passato: “…l'Automotoclub Storico Italiano, il Lancia Club per il Registro Storico Lancia, il Registro Fiat Italiano ed il Registro Italiano Alfa Romeo, ai fini dell'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche, comunicano mensilmente, in via telematica o su supporto informatico, agli archivi regionali ed all'archivio nazionale delle tasse automobilistiche le targhe dei veicoli iscritti nel mese precedente nei propri registri e costruiti da oltre trenta anni e di quelli cancellati nel mese predetto dai registri medesimi. Il beneficio si rende applicabile dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al momento dell'iscrizione del veicolo nel registro storico, qualora il veicolo sia stato costruito da oltre trenta anni, o al momento del compimento del trentesimo anno per quelli precedentemente iscritti. Di tale comunicazione i Registri devono darne notizia agli interessati...”



Quasi certamente ai giorni nostri l’ASI e i Registri Lancia, Fiat e Alfa non sono più sottoposti a questo obbligo e non credo che le Regioni abbiano una banca dati aggiornata riguardante le auto storiche. Infatti da molti anni non esiste più la totale esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli di età superiore ai 30 anni ma per questi vige l’obbligo del versamento di una piccola somma annua a prescindere che siano iscritti o meno ad uno dei suddetti Registri e solo se circolanti. L’importo varia a seconda della Regione dove il proprietario ha stabilito la propria residenza con l’obbligo di avere a bordo la ricevuta dell’avvenuto pagamento che va mostrata alle Forze dell’Ordine in caso di richiesta.

Preciso infine che dal 1° gennaio 2015 gli autoveicoli sulla cui Carta di Circolazione risulta il riconoscimento da parte della Motorizzazione Civile che sono di Interesse Storico e Collezionistico e che hanno un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 ai 29 anni, sono sottoposti all’obbligo annuale del pagamento della Tassa di Possesso ma ridotta del 50%,

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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 6 hours 42 minutes ago #360143

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Gens Orsina wrote: Preciso infine che dal 1° gennaio 2015 gli autoveicoli sulla cui Carta di Circolazione risulta il riconoscimento da parte della Motorizzazione Civile che sono di Interesse Storico e Collezionistico e che hanno un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 ai 29 anni, sono sottoposti all’obbligo annuale del pagamento della Tassa di Possesso ma ridotta del 50%,


Non è dal 1° Gennaio 2019?

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"....quanno è giornata da piallo 'mberta, er vento t'arza pure la camicia......"

Il gruppo romano è folto e variegato ( in italiano variegato si presta ad un sacco di interpretazioni, lo vedrai!e sicuramente riuscirai ad inserirti in questo gruppo di pazzi........(da "I ROMANI secondo DRAGO500)

Dove e come si pagava il Bollo Auto... 6 hours 3 minutes ago #360149

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Andrea.Effe1965 wrote:

Gens Orsina wrote: Preciso infine che dal 1° gennaio 2015 gli autoveicoli sulla cui Carta di Circolazione risulta il riconoscimento da parte della Motorizzazione Civile che sono di Interesse Storico e Collezionistico e che hanno un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 ai 29 anni, sono sottoposti all’obbligo annuale del pagamento della Tassa di Possesso ma ridotta del 50%,


Non è dal 1° Gennaio 2019?


Veicoli ultraventennali (per annualità dal 1° gennaio 2015)
La Legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015) all'art.1 comma 666 ha disposto modifiche dell'art. 63 della legge 342/2000.
A seguito delle citate modifiche, a partire dal periodo d'imposta decorrente dal 1° Gennaio 2015, tutti i veicoli (autoveicoli e motoveicoli) compresi tra i 20 e i 29 anni sono assoggettati alla normale tassa automobilistica regionale di possesso istituita con DPR. n. 39/1953 e disciplinata dalla legge n. 53/1983.

(Fonte ACI)
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Dove e come si pagava il Bollo Auto... 5 hours 56 minutes ago #360151

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Molto interessante questo approfondimento, grazie Giovanni.
Questa tua ricostruzione arricchisce il Forum e tutti noi.

:)
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