Fiera di Padova - un'esperienza carica di emozione
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di Luca Zambon

Lunedì 28 ottobre 2019, ore 08.00, stipato come una sardina nel solito bus per andare in ufficio, ascolto involontariamente la telefonata di un signore in piedi vicino a me “Ieri sono andato alla fiera di Padova, uno spettacolo, un museo”.

Condivido a pieno tale affermazione, anzi più precisamente io definirei la Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova “un museo in movimento”, dove i padiglioni diventano sale per mostre temporanee di pezzi d’arte su 4 ruote, dove poter ammirare modelli lussuosi e rari accanto a modelli più modesti e comuni, auto tirate a lucido e altre in attesa di qualcuno che si innamori per ritornare a farle splendere. Ognuna a modo suo, fa comunque rivivere ricordi e provare forti emozioni.

Quella frase captata per caso, attiva dunque immediatamente la mia mente assonnata, che inizia subito a ripercorrere i tre giorni passati come Staff presso lo stand del Fiat 500 Club Italia alla Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, svoltasi dal 24 al 27 ottobre 2019, con numeri da record sia per la fiera stessa sia per il nostro Club.

Subito dopo ascolto un messaggio vocale appena inviatomi da Matteo Romano della segreteria (uno dei numerosi amici con cui ho il piacere di condividere da anni questa splendida esperienza) e fatico a trattenere l’emozione nel sentire le bellissime parole rivolte a tutto lo Staff dello stand: dalla sua voce, provata dal faticoso disallestimento dello stand del giorno prima, emerge tutto l’entusiasmo di chi ha vissuto un’esperienza piena di passione e dedizione, in completa armonia con chi ti circonda e che ti rende fiero di averne fatto parte. La forza del nostro stand è la sinergia che si è creata nel gruppo che ormai da diversi anni collabora assieme. Lo Staff formato da diverse generazioni si fonde come solo una sincera e grande famiglia sa fare, senza distinzione di ruoli e con la condivisone di tutto e l’aiuto di tutti, aspetti fondamentali per crescere assieme.

La presenza dei due Presidenti Stelio Yannoulis e Domenico Romano trasmette sempre a tutti la sicurezza e la tranquillità dei capi famiglia. Ruolo fondamentale gioca anche la grande esperienza del conservatore del Museo Dante Giacosa, Ugo Giacobbe, del consigliere Maurizio Gherardi, dei commissari tecnici Asi, Enrico Bo e Bruno Masato e dei fiduciari di Padova, Bonato Nereo e di Bari, Domenico Facchini.

Il “giovane” staff della segreteria formato da Elena Gottardo, Matteo Romano e Valentina Beffi, aiutati da Francesco Cardone, hanno dato quel “brio” che serve sempre in una famiglia. Tutti comunque sempre professionali e disponibili verso i soci, appassionati e curiosi. Come sempre un occhio di riguardo è stato dato ai piccoli visitatori, coccolati con gadget e caramelle.

Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere con noi anche la Responsabile della Segreteria Daniela Schivo e di ricevere l’aiuto di alcuni Fiduciari che volontariamente hanno dato un graditissimo sostegno. Mi dicono di non nominarvi perché siete tanti e rischiamo di dimenticarci qualcuno, ma un nostro grande e sincero grazie va a tutti voi Fiduciari che avete regalato allo stand del Club parte del vostro tempo, sottraendolo alla visita della Fiera.

Ma passiamo a parlare dello Stand, anche quest’anno elegantissimo e con quattro bellissime auto gentilmente concesse da Bruno Masato (500N del ‘58 – targa oro), Giuliano Tresoldi (500 convertibile del ‘59), Bruno Lazzarin (500F del ‘70 – targa oro) e Gianpaolo Marchiori (500R derivata del ‘75).

Quest’anno, per volontà dell’Ente Fiera, lo stand non si trovava come da trazione al centrale padiglione 4, ma al più defilato padiglione 1: tale aspetto tuttavia non ha per nulla influito sulle visite che, in particolare nelle giornate di sabato e domenica, sono state numerosissime. Lo Stand è stato realmente preso d’assolto per ricevere informazioni sul Club, sulle auto, per effettuare nuove iscrizioni e rinnovi o semplicemente per portare a casa uno dei nostri tantissimi articoli firmati Fiat 500 Club Italia, la cui offerta ogni anno è nuova e più ampia.

Molto gradita è stata anche la sagoma in 2D in alluminio della parte anteriore del cinquino, alla quale nessuno ha potuto rinunciare per farsi scattare una foto ricordo.

Immancabili i ricchi buffet allestiti dai nostri ormai “tuttofare” Nereo Bonato e Bruno Masato, occasione anche per festeggiare i trent’anni della nostra rivista 4piccoleruote.

Grazie a tutti i fiduciari, soci, amici, appassionati e curiosi che sono passati a trovarci.

Alla prossima 500-occasione

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