Forum 500 Club Italia: Ninin, 500 L del '72 (6/6) - Results from #100
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ARGOMENTO: Ninin, 500 L del '72

Ninin, 500 L del '72 4 Settimane 1 Giorno fa #333387

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Con l'aggiunta di cavi candele, tubo benzina e rinvii del carburatore, più il rabbocco dell'olio, il motore è finito.

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Proverei pure ad avviarlo, non fosse che lo spinterogeno non è in fase :lol:

Il cambio non mi serve, useremo il suo originale che non dà molti segni di fatica ed ha già i semiassi della R che furono cambiati all'epoca per metterla in condizione di scalare le nostre strade militari. Tuttavia sul manuale Haynes è spiegato il procedimento per cambiare i cuscinetti del differenziale e rimettere tutto a posto con le giuste tolleranze e volevo provare. Al peggio scaricherò da Mimmo un altro cambio mezzo smontato e gli dirò "arrangiati", con sua somma gioia :lol:

Bisogna chiudere il differenziale (serrare i bulloni a 32 Nm) e rimontare l'albero secondario, la scatola del cambio (serrare i 6 bulloni a 38 Nm) e le crociere che tengono le piste esterne dei cuscinetti, lasciandole lasche per cominciare.

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Si comincia a serrare le ghiere, tenendo il differenziale pressapoco centrato. Prima si regola il precarico dei cuscinetti, il gioco fra pignone e corona sarà regolato in un secondo momento.

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Il precarico dei cuscinetti è tale da dare alla rotazione dei semiassi una resistenza di 1 libbra per piede (il manuale è inglese :lol: ), tradotto in misure civili mezzo Kg su una leva di 30 cm. Il manuale spiega di fabbricare un bilancino da mettere su un manicotto, che somiglia nel mio caso a questo, una bottiglietta d'acqua svuotata per compensare il peso di bottiglia e filo e dare esattamente 500 Gr, appesa su un braccio distante 30 cm dal semiasse e simmetrico per bilanciarsi.

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In pratica, si blocca il semiasse del lato opposto e si serra la ghiera fino a che la resistenza non è tale da tenere il bilancino in posizione orizzontale. Questo naturalmente sui due lati.

Fatto ciò, si serrano ed aprono le ghiere di un numero uguale di giri per ottenere lo spostamento laterale del differenziale (quindi tendenzialmente si serra a sinistra e si apre a destra) ed andare a trovare il giusto gioco con il pignone, che deve essere intorno a 1/10 di mm. Il manuale consiglia di "sentirlo" tenendo fermo il differenziale e ruotando il pignone a mano attraverso il foro dell'albero primario. Ma qui ancora non ci sono arrivato.

Altrimenti ho fatto una seconda lampada, in versione più civile e semplice, con un portalampada da abat-jour su stelo cavo imbullonato al bullone della puleggia, più facile e pulito.

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Ultima modifica: 4 Settimane 1 Giorno fa da 500_Lucio.
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Ninin, 500 L del '72 3 Settimane 3 Giorni fa #333578

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Per spostare la posizione del differenziale relativa al pignone, la teoria è semplice, si serra a sinistra e si apre a destra con le ghiere di regolazione dei cuscinetti, avvicinando progressivamente la corona al pignone. A ogni giro, tenendo fermo il differenziale, si muove il pignone e si sente il gioco. Bisogna serrare fino a ridurlo a 1/10 di mm.
Fatto questo si controlla di nuovo il precarico dei cuscinetti col bilancino e si verifica che l'anello di bloccaggio delle ghiere possa entrare in uno dei recessi.
Nel mio caso la faccenda è stata complicata dalla tolleranza troppo ridotta fra i nuovi cuscinetti e i loro alloggiamenti. In pratica si spostavano solo usando violenza, cosa che ha compromesso la precisione della regolazione. Non c'è più gioco fra pignone e corona ma nel dubbio, continuerò a usare il cambio originale finché dura.

Sulla macchina in sé, era proprio un problema di morsetti laschi. Praticando un taglio sui morsetti per permettergli di chiudere meglio sono riuscito a serrarli a dovere. Poi col defibrillatore è andata in moto in capo a due o tre tentativi, giusto il tempo di riempire di nuovo il carburatore. Brava bestia.

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Ho modificato la staffa ferma batteria con uno spessore di nylon di modo da metterla in posizione centrale e levarla dalle vicinanze del contatto positivo.

Un'occhiatina al motore, giusto per sentire che il motorino d'avviamento non surriscaldasse...

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La marmitta ha sputato fuori qualche pezzo di ruggine e facendo il giretto di prova s'è aperto il cofano che non avevo chiuso a chiave :lol:

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Ninin, 500 L del '72 2 Settimane 21 Ore fa #334062

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La lampada, che ho regalato per Natale, è stata molto gradita :like

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A parte questo, ho revisionato la scatola dello sterzo originale (sempre per curiosità più che altro, quella del 600 attualmente montata fa bene il suo lavoro). Mi ci è voluto un pò per capire che il paraolio posteriore sul canotto era incastrato dall'esterno, e per estrarre quello inferiore.

Mi son procurato il portapacchi da cofano e proverò prossimamente a montarlo e ad assicurarci la ruota di scorta, con l'obiettivo di toglierla dal cofano anteriore e guadagnare dello spazio per le dotazioni.

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Ninin, 500 L del '72 2 Settimane 21 Ore fa #334063

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Bellissima la lampada! :woohoo:
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Ninin, 500 L del '72 1 Settimana 6 Giorni fa #334162

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Grazie :) come avete visto è molto semplice da fare, piuttosto che buttare gli alberi rovinati...

Ecco l'applicazione della mia idea per la ruota di scorta

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Bastano due piastrine e due pezzi di barra filettata

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Il peso però è abbastanza importante, penso superiore alle capacità del cofano. Bisogna sempre tenere a mente le sollecitazioni a cui sarebbe sottoposta sui dossi maledetti o nelle fosse della Marianna che ci sono sulle strade.
Eventualmente mi farò una cassetta di legno finto-povera da fissarci sopra e riporterò la ruota al suo posto, l'effetto ai fini del recupero degli spazi interni sarebbe lo stesso.

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Ninin, 500 L del '72 1 Settimana 2 Giorni fa #334356

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Ecco l'applicazione, sarà più presentabile quando avrò ricevuto la copertina bianca da calzare sulla ruota


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Pensavo di aver concluso con la meccanica, poi Igor mi ha venduto e gentilmente spedito il cambio sincronizzato che aveva e ho di nuovo di che mettere le mani in pasta.

Prima cosa il differenziale, di provenienza FSM. Montandolo così com'era non c'era verso di farlo girare, ma nemmeno facendo leva con forza, non so quale sia il "precarico" di satelliti e planetari (il Vangelo Haynes non lo dice) ma presumo che debbano poter girare liberamente e che qualcosa non andasse.

Come saprete, due anelli di bronzo si interpongono fra planetari (gli ingranaggi grossi che poi trasmettono il moto ai semiassi) e il corpo del differenziale per regolare il gioco dell'insieme. Il Vangelo dice di mettere spessori nuovi, i più spessi disponibili; cosa buona e giusta se solo questa scelta, su questo particolare differenziale, non inchiavardasse a morte il complesso una volta serrati i bulloni che chiudono il tutto.

Ho quindi smontato il differenziale dell'altro cambio e recuperato planetari e spessori. Ho visto che i planetari polacchi erano leggermente diversi dai FIAT nello spessore dei denti. Ho fatto quindi diverse prove sul differenziale nuovo. Naturalmente gli ingranaggi devono essere ben oliati e il serraggio dei bulloni della corona completo.

- spessori da 0.8 con planetari FSM: manco a parlarne. Frantumazione assicurata.
- spessori da 0.8 con planetari FIAT: movimento possibile, ma con sforzo importante.
- spessori da 0.7 con planetari FIAT : movimento normale.
Questa è stata quindi la combinazione installata in via definitiva. Probabilmente la cassa del differenziale FSM differisce di qualche decimo di mm rispetto a quella FIAT, tanto basta per impedire un montaggio normale.


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La scatola del cambio in sé era un'altra bella grana. All'apparenza era bella pulita e in ordine, facendo girare il tutto mi riveniva in mente:

Voglio vederti danzare
Come i dervishes turners che girano
Sulle spine dorsali
O al suono di cavigliere del Katakali

Solo che il tintinnio veniva dagli ingranaggi sul secondario che erano liberi di ballare allegramente con qualche millimetro buono di gioco assiale.

Smontare tutto è stata durissima. Il dado che chiude il secondario era stato serrato con un tiro impossibile, a occhio e dalla fatica che ho fatto non meno di venti Kg/m. Per mollarlo ho spaccato il disco frizione vecchio che tengo per questi lavori e ho dovuto fare una prolunga alla chiave col tubo d'acciaio che vedete di traverso in secondo piano, oltre a un giro complesso di morsetti per bloccare tutto.


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Quando il dado ha mollato ho sentito letteralmente uno sparo. Questi lavori non andrebbero fatti senza chiave dinamometrica e tavole di serraggio, si dà solo tormento inutile ai pezzi, tantopiù che questi dadi hanno pure la copiglia di sicurezza e non serve serrarli alla morte nera sterminatrice dei popoli.

Liberato il povero albero dall'oppressione, il cuscinetto anteriore interno m'è caduto in pezzi fra le dita. La ghiera che teneva le sfere era distrutta e le piste del cuscinetto erano segnate. Non escludo che questa fosse una conseguenza del tiro mortale del dado, dato che questo "tira" verso l'avanti l'insieme dell'albero e lo porta a spingere contro i cuscinetti.

Per non saper né leggere né scrivere, dato cha anche il cuscinetto anteriore esterno presentava segni di violenza, ho portato tutto nella scatola 110 F che se non vado errato è identica nelle misure.


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Ora ricomincia il giochetto della regolazione del precarico e del gioco corona/pignone...

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Si beh le scatole sono identiche ma non al punto da potersi fidare del tutto :lol: Alla fine ho portato il cuscinetto vecchio sulla scatola 126, che son più tranquillo. Tanto al punto in cui ero la sostituzione era quasi immediata.
Si tratta in fin dei conti dell'unico problema in ambito scatola del cambio che è irrisolvibile senza l'attrezzatura e l'esperienza adeguata (servirebbe come minimo un comparatore col suo piano di riscontro): trovare lo spessore degli anelli di rasamento da aggiungere sull'albero secondario per assicurare il contatto perfetto fra pignone e corona del differenziale.

Vi sono in questo diverse misure in gioco:

- le dimensioni della scatola del cambio
- la lunghezza dell'albero secondario
- le dimensioni dei cuscinetti dell'albero, degli ingranaggi di terza e quarta e del loro manicotto (in pratica tutto quello che viene interposto sull'albero secondario fra pignone e cuscinetti anteriori).

Se si cambia solo il pignone è abbastanza semplice : sull'albero secondario sono scritti i valori dello spessore da aggiungere, bisogna fare la differenza fra il vecchio e il nuovo e spessorare di conseguenza.

Anche se questo, che è spiegato dal manuale, non mi convince per seguente motivo: fino a prova contraria la misura scritta sul pignone originale della scatola è data dalla comparazione fra quel particolare pignone e quella particolare scatola del cambio; un pignone di ricambio sarà stato comparato o con un'altra scatola di misura diversa o con un campione di riferimento che non conosco ma senz'altro diverso dalla scatola a cui è destinato. Per avere un risultato esatto si dovrebbe aver misurato entrambi i pignoni con la stessa scatola.
In pratica, e a maggior ragione se si cambiano gli ingranaggi di terza e quarta con la boccola centrale, bisognerebbe sempre rifare la misura da capo.

Lì subentra quel procedimento spiegato sul manuale d'officina FIAT per cui servono comparatori e attrezzi specifici; l'alternativa è cercare l'accoppiamento all'antica, col pigmento sulla corona, un procedimento lungo perché necessita di smontare e rimontare la scatola del cambio tante volte quante necessario e per il quale bisogna saper "leggere" il responso delle tracce di pigmento.

Non è comunque detto che non provi a farlo, magari mescolando del nerofumo a un medium denso (im-pos-si-bi-le trovare il blu di Prussia che si userebbe normalmente, né su internet né, figuriamoci, in questo lembo di Deserto dei Tartari che qualche burlone ha chiamato "Riviera di Ponente"), se non altro per la curiosità e per controllare che gli spessori originari danno ancora un contatto corretto. Mi sto informando su qualche forum inglese per imparare i dettagli della procedura.

Per il momento il controllo l'ho fatto infilando il dito sull'interno della corona, nel punto dove tocca il pignone, presumo che, se non sento nessuno scalino fra il bordo interno della dentatura e la faccia piana del pignone, la misura sia ragionevolmente corretta, anche se potrei non sentire le frazioni di mm su cui gioca la regolazione (fra le rondelle di rasamento ne era stata inserita una da 0.01 mm, per dire).

Sistemare il precarico dei cuscinetti e il gioco pignone/corona è invece relativamente semplice col sistema previsto dal manuale e già sperimentato, questa volta penso di aver ottenuto un risultato corretto; tutto gira fluidamente e con lo sforzo previsto.


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Ecco per curiosità una foto degli ingranaggi con sincronizzatore del 126


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Ninin, 500 L del '72 2 Giorni 16 Minuti fa #334809

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Tenendo la scatola verticale si può raggiungere con le dita la zona corona/pignone per sentire il gioco. Dev'essere limitato a 0.10 mm. Come fare a misurarlo senza strumenti? Il manuale consiglia di scoperchiare le punterie, portarne un paio in bilancio e "farsi la mano" sentendo il gioco di quelle.

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Sto anche guardando per modificare le connessioni elettriche per l'alternatore. A buon senso bisogna solo:
- Eliminare il regolatore
- Prolungare il cavo 30 marrone che arriva dal motorino d'avviamento fino all'uscita principale dell'alternatore (dado da 10, cavo massiccio perché deve tenere fra i 30 e i 40 ampères)
- Eliminare il cavo 67 che serve all'eccitazione dei campi della dinamo
- Prolungare il cavo 51 verde (spia generatore) fino all'uscita con attacco faston dell'alternatore

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