- Questo topic ha 33 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10/03/202115:47 da Gens Orsina.
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27 Febbraio 2021 alle 23:19 #499006riccardo.rabassini@gmail.comPartecipante
Il senso dell’evoluzione della normativa mi è ormai chiaro.. non mi era chiaro da quando è entrato in vigore il CRS e perchè sarebbero dovuti decadere eventuali diritti acquisiti. Non mi è ancora chiaro, causa vuoto totale di memoria, come mia mamma ed io siamo venuti in possesso dell’ AdS e come mai non ci siamo mai presi l’impegno di far annotare sulla carta di circolazione la classificazione di auto di interesse storico, che di fatto avrebbe tenuto in vita l’AdS.. Confidavo nel sapere del Club interpellato via email, tuttavia alla fine ho imparato molte più cose in questo modo che trovare “la pappa pronta”
28 Febbraio 2021 alle 2:02 #499017rag49PartecipanteCiao Riccardo, il paragrafo a cui ti riferisci è riportato anche nel link che ho allegato al post con titolo “ Delucidazioni in merito Attestato di storicità “.
28 Febbraio 2021 alle 2:57 #499023riccardo.rabassini@gmail.comPartecipanteSi Rino, è riportato anche lì, ed anche il tuo contributo si è rivelato prezioso per farmi capire meglio la questione
28 Febbraio 2021 alle 3:06 #499024rag49PartecipanteMi dispiace per la non validità del tuo attestato.
28 Febbraio 2021 alle 7:54 #499026MarcoFPartecipanteCiao Riccardo.
Le cose non stanno esattamente così.
Se vuoi sapere cosa certifica la storicità della tua 500, sappi che non è l’attestato, il CRS, l’ASI, l’ACI o qualsiasi altro pezzo di carta a dirlo.
La tua 500 è una vettura storica semplicemente perché ha oltre 30 anni.
Una vettura è automaticamente storica quando ha compiuto i 30 anni dalla costruzione. Tutto qui.
Non capisco perché si continuino a citare leggi e normative che non sono applicabili alle 500.
Si fa confusione tra i cosiddetti “veicoli di interesse storico e collezionistico” con i veicoli storici.
Non sono la stessa cosa!
I veicoli di interesse storico e collezionistico sono solo quelli con almeno venti anni di età e comunque inferiori a trenta che oltre a ciò sono obbligati per legge ad avere una certificazione di storicità.
I veicoli ultratrentennali no, sono automaticamente storici.
Quindi la tua 500 è storica per definizione. Il CRS non ti serve a niente, perché non ha senso certificare quello che è certificato per natura.Basta e avanza per poter circolare? Dipende.
Dipende dalle disposizioni di legge regionali. Ogni regione ha legiferato a modo suo.
Alcune regioni sono più libere, altre più restrittive. Altre ancora non hanno neppure una normativa a riguardo.
Ci sono regioni in cui il CRS non serve assolutamente a niente. Basta l’attestato di storicità assolutamente identico a quello che hai tu e che è da considerarsi un documento valido.
Cito il caso della mia regione, la Toscana, che tutto sommato guarda di buon occhio ai veicoli storici e li favorisce.
Secondo la normativa regionale toscana, circoli liberamente se hai una vettura storica (e la 500 lo è per legge) purché in possesso dell’Attestato di Storicità o Certificato di Identità/Omologazione (rif. Bollettino Ufficiale Regione Toscana 17.8.2016 n. 33 – Tabella 4 punto i)
Quindi io circolo con il vecchio Attestato di Storicità e non ho bisogno del CRS.
Lascia perdere le norme nazionali e controlla cosa dice la normativa della tua regione (se lo dice).
Solo quella ti dice cosa puoi fare e cosa devi possedere per circolare.28 Febbraio 2021 alle 12:24 #499030riccardo.rabassini@gmail.comPartecipanteGrazie Marco per il tuo approfondimento,
sono toscano pure io, abito a Lucca 🙂
Magari un giorno o l’altro ci vediamo con le ns 500, quando sarà possibile spostarci nell’ambito regionale..28 Febbraio 2021 alle 13:55 #499037mimmof500PartecipanteL’Ads non era riportabile sul libretto, inoltre lo stesso serviva per le auto tra i 20 ed i 30 anni ad ottenere l’esenzione della tassa di possesso, poi abolita dal Governo renzi, intanto era stato stabilito che l’unico documento avente valore era il CRS che riportandolo sul libretto dava la possibilità alle auto ventennali di ottenere lo sconto del 50% sulla tassa di proprietà…
28 Febbraio 2021 alle 15:42 #499046MarcoFPartecipante[quote=”riccardo.rabassini@gmail.com” post=374350]Grazie Marco per il tuo approfondimento,
sono toscano pure io, abito a Lucca 🙂
Magari un giorno o l’altro ci vediamo con le ns 500, quando sarà possibile spostarci nell’ambito regionale..[/quote]Ciao Riccardo, sicuramente. Tanto prima o poi questa pestilenza finirà e sarà solo un brutto ricordo.
Ad onor della cronaca va comunque fatta una precisazione sul CRS relativo alle 500.
Il CRS diventa assolutamente necessario anche per le 500 qualora si intenda reimmatricolare una vettura che è stata radiata.
Se si recupera una 500 radiata e la si vuole dotare di nuova targa, nuovi documenti e quindi reimmetterla in circolazione, il CRS è necessario. E’ espressamente richiesto dalla Motorizzazione.
Per tutte le altre 500 mai radiate con tutti i documenti originali, il CRS di base non si applica.
Questo fermo restando che la propria regione non lo imponga a prescindere per poter circolare.
Attenzione comunque alle restrizioni particolari. In Toscana si circola ovunque, ma in certi Comuni tipo Firenze e tutta l’area sud-est fiorentina, la circolazione dei veicoli storici è consentita solo per raduni o comunque eventi occasionali espressamente autorizzati. Al di fuori di questo, sono considerati solo Euro 0 e nient’altro.
Questo per dire che, in attesa di una chiara normativa nazionale, bisogna sempre andare a guardare i lacci e lacciuoli a livello addirittura comunale.28 Febbraio 2021 alle 16:01 #499047drago500PartecipanteIn Emilia Romagna la situazione è diversa, la Motor Valley non prevede agevolazioni-lasciapassare per le auto storiche, abbiamo già chi inquina anche per noi…
28 Febbraio 2021 alle 23:16 #499088Diego76PartecipanteInfatti ho visto ad esempio che a differenza del Piemonte, in Emilia Romagna, serve ben a poco.
Solo guardando le direttive dei comuni di Ferrara e Bologna, le 500 sono considerati veicoli Euro 0 e il CRS serve per circolare limitatamente alle manifestazioni organizzate.
Quindi Alessandro quale è il tuo parere allo stato attuale delle cose ? Io pensavo comunque di richiederlo, più per un vezzo che altro, al momento. Però dopo che ho letto l’intervento di MarcoF, riflettendoci bene, mi trovo d’accordo sul suo ragionamento.28 Febbraio 2021 alle 23:46 #499093drago500PartecipanteSei arrivato nel Forum da poco, spesso ho espresso le mie opinioni non sempre positive nei confronti delle “politiche ambientali” ipocrite adottate dalla regione e nello specifico dal mio comune.
Non posso entrare in città con le mie 500 in quanto pre-euro quindi altamente inquinanti, ok.
Ma se a Ferrara abbiamo una incidenza di tumori più alta che a Taranto la colpa a chi la diamo?Sono sicuramente le macchine vecchie.
Tornando in tema, niente certificazioni ASI per le mie auto, non sono all’altezza.
28 Febbraio 2021 alle 23:55 #499094Diego76PartecipanteGrazie. Visto che sono anche io di Ferrara, pur vivendo ora a Bologna, so molto bene delle emissioni nel polo chimico..
purtroppo ho anche avuto casi a persone a me vicine..però è la 500 ad inquinare…
1 Marzo 2021 alle 19:36 #499151MarcoFPartecipanteSecondo me la colpa è solo del Legislatore che ha contribuito a creare la categoria di auto di interesse storico e collezionistico. Da lì parte tutto.
Basta che una vettura abbia almeno venti anni dalla costruzione ed ecco che può essere definita auto di interesse storico e collezionistico, beneficiando del dimezzamento del bollo e premi assicurativi ad hoc sulle assicurazioni.
E’ indubbio che in molti casi certe auto meritino questo appellativo di auto di interesse storico e collezionistico, ma è anche vero che tanti, troppi se ne sono approfittati e si è concesso e favorito il fatto che auto semplicemente vecchie, obsolete ed inquinanti continuino a circolare peraltro a condizioni economiche di favore.
E poi ci si stupisce se l’Italia ha il parco automobilistico più vecchio d’Europa.
Lo Stato permette quindi che auto stravecchie con valore ed importanza storica pari a niente, continuino a circolare. Ma allo stesso tempo lo Stato impone a Comuni e Regioni di rispettare il limite sulle emissioni e sulle polveri sottili. E’ una contraddizione in termini.
E cosa fanno allora le regioni e i Comuni?
E’ molto semplice: in mancanza di una chiara normativa che riconosca e certifichi il valore di una vettura storica ed al tempo stesso renda non conveniente continuare a circolare con una specie di rottame inquinante, applicano l’italica condizione più restrittiva in assoluto: si bloccano tutte le auto definite semplicemente inferiori ad euro 4
Per colpa di tanti, troppi, agevolati da precise leggi di stato, ci rimettiamo noi tutti possessori di auto storiche vere.1 Marzo 2021 alle 20:09 #499154Diego76PartecipanteLo sbaglio forse è stato quando hanno liberalizzato troppo il numero delle ventennali… molte auto solo vecchie che hanno acquisito la status di interesse storico e collezionistico.
Invece di tutelare di piu’ le auto auto davvero storiche, come la nostra 500.1 Marzo 2021 alle 21:08 #499155riccardo.rabassini@gmail.comPartecipanteTriste ammetterlo, ma é così.. si pagano sempre, e da sempre, le disinvolture dei furbetti
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