› Forum › Piazza pubblica › Tutte (o quasi) le derivate della 500
- Questo topic ha 150 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 25/01/202617:40 da Gens Orsina.
-
AutorePost
-
drago500Moderatore
Fiat 500 L Moretti
Dopo aver prodotto affascinanti coupé e derivate speciali costruite su autotelai Fiat, la Carrozzeria Moretti nei primi mesi del 1969 allestì nel suo stabilimento la 500 Lusso. Si trattava del nuovo modello L presentato dalla Fiat nell’autunno dell’anno prima, ma che con piccole modifiche venne resa “speciale” per destinarla a quel pubblico che intendeva distinguersi dalla massa. Un tipo di trasformazione leggera, effettuata nel corso degli anni anche da altri Carrozzieri, come ad esempio Canta, Savio, Caprera, che con piccoli tocchi rendevano particolari, auto di normale produzione. La L di Moretti si distingueva per nuovi colori, una serie di accessori specifici, mascherina frontale della Bellù (la stessa utilizzata da Fissore e Caprera), volante in pelle a due razze e pulsante clacson con logo, tachimetro con scala a 140 km/h e logo, sedili più imbottiti e con rivestimento particolare, targhette e fregi vari. Curiosamente nella brochure di presentazione l’auto mostra le coppe ruota del modello F, sostituite poi da borchie cromate a tutto cerchio. Notizie riguardanti la Carrozzeria Moretti le potete trovare a pagina 1 del topic, pubblicato il 16 settembre 2025
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountGens OrsinaModeratoreModeratoreLa panoramica riguardante le derivate termina qui. È bene però ancora una volta sottolineare l’impiego del “quasi” in riferimento a “tutte” presente nel titolo di questa rubrica, poiché non si può escludere che qualche modello possa essere sfuggito alla nostra analisi Se dovesse emergere in seguito sarà nostra cura aggiungerlo al già nutrito elenco.
Per la soddisfazione di chi apprezza questo lavoro, con Alessandro abbiamo ora deciso di completare la rassegna, trattando brevemente anche delle 500 costruite su licenza Fiat e di alcuni modelli che abbiamo definito “mai nati”. Pertanto, continuate a seguirci per qualche settimana ancora e, mentre ci avviamo alla fine dell’anno, vi inviamo i nostri più sinceri auguri per un sereno e felice 2026.
Giovanni & Alessandro
Gens OrsinaModeratoreModeratoreNeckar Automobilwerke AG – Heilbronn (D)
Il 1° ottobre scorso ho parlato delle NSU-Fiat Weinsberg 500 nelle versioni Limousette e Coupé (vedi foto) e in quell’occasione ho citato la società che le produsse. Il 24 dicembre, invece. è stato Alessandro a condividere alcuni dettagli del Neckar Pully 700, un veicolo a tre ruote fabbricato dalla stessa azienda. E’ bene adesso aggiungere altre notizie di questo costruttore. La Neckar Automobilwerke AG (Fiat Neckar, conosciuta comunemente come Neckar), è stata l’emanazione tedesca di Corso Marconi che già nel 1929, come NSU-Fiat, aveva acquisito lo stabilimento di Heilbronn dove venivano costruite automobili simili a quelle italiane. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolare tra il 1957 e il 1971, da qui uscirono tra le 25 mila e le 50 mila unità annue, tra cui, appunto, anche le due NSU-Fiat 500 carrozzate Weinsberg, nome della località situata a circa 50 chilometri da Stoccarda, dove si trovava lo stabilimento della Karosseriewerke che forniva le scocche. Nel 1958 la NSU di Neckarsulm avviò autonomamente la produzione della NSU Prinz diventando così una diretta concorrente di Fiat nel settore delle minicar. Poiché come sappiamo il nome NSU era presente anche nel logo dei veicoli tedeschi Fiat, ciò ingenerò confusione tra la clientela, in particolare durante le esposizioni fieristiche, poiché molti pensavano che NSU-Fiat e NSU Neckarsulm fossero essenzialmente la medesima azienda (Notate che anche nel logo Neckar, che allego in foto, appariva la dicitura “Vorm NSU Heilbronn”). Per risolvere la questione, nel 1959 si giunse a una causa legale. La NSU affermava di aver registrato il marchio nel 1871 e quindi vantava i diritti più antichi. Fiat invece sosteneva che con l’acquisto della fabbrica avvenuto nel 1929 avesse ottenuto anche il diritto ad utilizzare il nome NSU. Una giuria chiamata a esprimersi stabilì che a partire dal 1º gennaio 1960 solo la NSU Automobil AG avrebbe potuto utilizzare il nome Neckar Automobilwerke AG Heilbronn. Dal 1º settembre 1966 l’azienda a mani Fiat dovette pertanto abbandonare il nome NSU e dal 1968 anche Neckar. Furono questi gli anni in cui il Gruppo della famiglia Agnelli, a causa dell’aumentato costo della manodopera tedesca e l’istituzione del Mercato Comune Europeo, che abolì i dazi doganali ai paesi membri, decise di non cedere alla Neckar le licenze per la realizzazione della 124, 125 e 128 che pertanto furono prodotte in Italia. Il che portò nel 1963 a un inevitabile rallentamento produttivo. Dopo aver costruito complessivamente 370.000 unità, nel 1973, l’azienda, che nel frattempo aveva cambiato denominazione sociale in Deutsche Fiat AG, abbandonò la produzione in Germania e si concentrò sulle vendite.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountdrago500ModeratoreSteyr-Puch 500
Nel 1954 la Steyr-Puch non ha sufficienti risorse finanziarie per sviluppare il progetto di una nuova automobile economica, così ripiega stipulando un accordo commerciale con la Fiat per produrre su licenza e in sinergia una vettura e venderla sul mercato austriaco e nei paesi limitrofi, escludendo l’Italia per ovvi motivi di concorrenza. Questo accadrà nel 1957 con la Fiat-Steyr Puch 500.
L’azienda torinese fornisce solamente carrozzeria, avantreno e interni. L’auto si presenta esteticamente simile al modello Fiat, ma con finiture migliorate. Differisce in alcuni particolari quali il cruscotto (con il tachimetro che in diversi allestimenti gira in senso antiorario), i rivestimenti interni, la calandra anteriore, il cofano posteriore con gli sfoghi e le prese d’aria maggiorate, il retrotreno con ammortizzatori migliorati, i freni con tamburi più grandi e, infine, i cerchi con canale maggiorato e diversa flangiatura. Motore e cambio sono invece costruiti a Graz, dove si provvede anche all’assemblaggio. Nel confronto con il bicilindrico italiano è evidente la superiorità del boxer in alluminio (cilindrata 493 cc, 16 CV a 4600 giri), che accoppiato ad un cambio ZF parzialmente sincronizzato, rende la 500 austriaca più brillante, fluida ed equilibrata rispetto alla “sorella” torinese; è infatti in grado di spingere la vettura a 100 km/h: 10 km/h in più rispetto all’italiana (Questa soluzione tecnica venne presa in considerazione anche in Fiat dall’ingegner Giacosa, ma scartata per questioni di costi maggiorati e difficoltà di riparazione). Negli anni seguenti la 500 Steyr Puch segue l’evoluzione dei vari modelli Fiat succedutisi nel corso degli anni. Nel 1959, quasi in concomitanza con la presentazione del modello Fiat 500 D, la Steyr presenta una versione con tetto rigido (più alto) con un piccolo spoiler nella parte finale e riceve una nuova fanaleria insieme ad alcuni optional, come l’impianto lavavetri e i sedili reclinabili, mentre il cambio ZF diventa interamente sincronizzato. Nello stesso anno debuttano la versione potenziata “DL” di 19,8 CV (105 Km/h) e la “700 C”, simile alla Giardiniera Fiat, con un motore maggiorato a 643 cc e potenza a 25 CV. Nel 1962 arriva la 500 C, variante economica con motore di 19,8 Cv, affiancata dalla 500 DH che monta il motore più potente della Giardiniera, mentre nel 1964 viene commercializzata la versione 650 T con motore di 660 cc, 27 CV a 5000 giri e 120 km/h, insieme alla sua evoluzione 650 TR da 30 CV, con nuovo impianto frenante, nuovi semiassi e nuovo assetto irrigidito. Nel 1965 viene presentata anche una ulteriore evoluzione denominata 650 TR2, con ben 34 CV e velocità di punta a 130 km/h. Per risultare poi all’altezza di Abarth e Giannini, anche la Steyr-Puch mette a disposizione della clientela una “cassetta di preparazione” aftermarket per le corse, denominata “Montecarlo”, in grado di portare la potenza del motore a 41 CV e la velocità a 140 km/h. Nel 1967 la Steyr-Puch si allinea alle novità della 500 F, con le porte incernierate anteriormente. Nel listino compare una nuova versione base denominata 500 S, di 493 cc da 16 o 19,8 CV, e una serie speciale denominata Europa, riguardante i modelli TR e TR2, con tachimetro, contagiri e indicatori di temperatura e pressione olio. Il tetto rigido, ricalcando quello Fiat, perde il caratteristico spoiler. A partire dal 1968 non vengono più prodotte le varianti potenti. Rimane solo il 493 cc fino al 1973: anno di fine produzione del modello. L’avventura delle 500 austriache si conclude così con circa 60.000 vetture prodotte in 16 anni (un numero esiguo se confrontato agli oltre 2 milioni di esemplari prodotti da Fiat). La solida collaborazione con Steyr-Puch continuerà invece per qualche anno ancora con la produzione su licenza della nuova Fiat 126, anch’essa modificata con motore boxer e, negli anni Ottanta, con la fornitura della trazione integrale per la Fiat Panda.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountdrago500ModeratoreSteyr-Puch – Graz (A)
La Steyr-Daimler-Puch AG (conosciuta più semplicemente come Steyr-Puch) risultato di varie fusioni tra aziende esistenti sul mercato, è stato un gruppo industriale nato a Graz nel 1934 e attivo fino al 1990 (anno del suo smembramento) nella costruzione di automobili, mezzi agricoli, autobus, motocicli, biciclette, armi e persino nel settore aereo.
Alcuni cenni storici relativi alle singole aziende del gruppo tratti da Wikipedia:Puch Werke: Graz (A) – Vienna (A) – Budapest (H) – Praga (CZ)
Nel 1899 Johann Puch (1862-1914) fondò a Graz la Puch-Werke, una fabbrica di biciclette, prima società per azioni industriale per la fabbricazione di biciclette della Stiria, che nel 1902 iniziò a produrre biciclette a motore e nel 1906 automobili. Alla morte del fondatore nel 1914 esistevano quattro stabilimenti (oltre che a Graz, anche a Vienna, Budapest e Praga), che producevano vari tipi di veicoli a motore, comprese le autopompe per i pompieri e le ambulanze. Durante la Prima guerra mondiale, oltre a continuare la produzione di biciclette e automobili, venne fabbricato un ciclomotore con motore a doppio cilindro raffreddato ad aria e si realizzarono veicoli militari per l’esercito austro-ungarico e per quello tedesco. Tra i modelli principali il Puch S4. L’azienda aveva preso il nome di Stabilimenti Puch S.p.A.
Daimler – Wiener Neustadt (A)
La Österreichische Daimler-Motoren-Commanditgesellschaft Bierenz Fischer u. Co (società industriale austriaca per motori Daimler) era stata fondata da Eduar Bierenze ed Eduard Fischer nel 1899. Nel 1902 ne divenne direttore tecnico Paul Daimler, figlio di Gottlieb Daimler, fondatore dell’azienda omonima. Lo stabilimento aveva sede a Wiener Neustadt e produceva autocarri e automobili, tra cui nel 1905 la prima automobile a quattro ruote motrici. Nello stesso anno Daimler lasciò la direzione del settore tecnico e fu sostituito da Ferdinand Porsche. Nel 1906 prese il nome di Austro-Daimler. Nel 1928 si fuse con la Puch, dando luogo alla Austro-Daimler-Puchwerke.
Steyr Werke AG – Steyr (A)
Nel 1864 Josef Werndl (1831-1889) aveva fondato a Steyr una fabbrica di armi, la Waffenfabrik Josef und Franz Werndl & Comp. e dal 1869 Österreichische Waffenfabriks-Gesellschaft, che divenne la principale fornitrice dell’esercito austro-ungarico. Dopo la Prima guerra mondiale si riconvertì in una fabbrica per automobili, che iniziò a produrre nel 1920. Nel 1924 prese il nome di Steyr Werke AG. Per la produzione di automobili, la Österreichische Waffenfabriks-Gesellschaft assunse il tecnico Hans Ledwinka, che aveva già lavorato presso la Gräf & Stift e per la Nesselsdorfer Waggonfabrik, poi Tatra. Ledwinka progettò la Waffenauto, che dal 1920 fu prodotta con il nome di “Steyr II”. Montava un motore 6 cilindri di 3325 cc in alluminio, con il basamento a tunnel fuso in blocco con la testa. L’albero motore era scomponibile, montato su cuscinetti a sfere. La sigla “III” distinse un camion e la “IV” un’automobile di 1814 cc con 6 cilindri e valvole laterali invece che in testa. Dalla “Steyr II” derivarono le auto da corsa “60” (con 60 CV) e “Klausen”. Fra il 1923 e il 1924 le Steyr vinsero molto anche con piloti italiani, come Gastone Brilli Peri e Ferdinando Minoia. Nel 1924 la “Steyr V” sostituì la “II”, con i pistoni in alluminio, carrozzeria abbassata e freni sulle ruote anteriori. Dalla “V” derivò la sportiva “VI” con cilindrata portata a 4014 cc. L’ultima evoluzione della “II” si chiamò “VII”. Ledwinka lavorava per la Steyr saltuariamente, grazie al permesso della Tatra, dove era tornato nel 1919, e la direzione gli chiede un modello nuovo: fu prodotta la “XII”, dotata di un motore a 6 cilindri di 1568 cc, con testa smontabile, e di sospensioni posteriori indipendenti. Fu l’ultima Steyr di Ledwinka, chiamato in seguito a tempo pieno dalla Tatra. Per breve tempo Karl Jescke assunse la direzione tecnica e preparò la “XX” derivata dalla “XII”. Nel 1929 arrivò Ferdinand Porsche. La sua prima Steyr si chiamò “XXX” e come novità presentò la riduzione del rapporto corsa/alesaggio, che permise di elevare il regime di rotazione. Le altre furono semplificazioni costruttive: l’albero motore non scomponibile e la distribuzione con aste e bilancieri invece dell’albero a camme in testa. Il telaio a X della “XXX” adottò l’importante innovazione dei freni idraulici. Porsche progettò poi la “Austria” di 5300 cc, un modello di gran lusso con otto cilindri e doppia accensione. L’alto costo causò dissapori con la direzione aziendale, che spinsero Porsche ad andarsene nel 1930. La direzione tornò a Karl Jescke, che dai due filoni di motori creati da Ledwinka e Porsche sviluppò i nuovi modelli distinti dai numeri arabi. Le “120”, “125” e “220” continuarono la tradizione della “XII” adottando nuove carrozzerie. Dalla “XXX” derivò la “430”, con carrozzeria all’ultima moda, un albero a camme in testa e il cambio con la terza e la quarta sincronizzate. Nel 1934 si fuse con la Austro-Daimler-Puchwerke, prendendo il nome di Steyr-Daimler-Puch.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountGens OrsinaModeratoreModeratoreSteinwinter 500
In Germania, le patenti per la moto rilasciate prima del 1954 permettevano un tempo di guidare veicoli con motori fino a 250 cc di cilindrata, senza specificare se il numero di ruote dovesse essere due o quattro. Negli anni Sessanta ciò ingenerò il proliferare di autovetture, maggiormente con carrozzeria di serie, alle quali veniva montato un motore fino a quella cilindrata. Tra queste dal 1969 ci fu la Steinwinter 250: una Fiat 500 con motore bicilindrico Goggomobil da 247 cc e potenza di 13,6 CV, alla quale dalla fine del 1972 si aggiunse la 250 L con carrozzeria Fiat 126. Di questi modelli, adeguati nel tempo in base alle novità che arrivavano sul mercato, sono sopravvissuti veramente pochissimi esemplari poiché Steinwinter si fece conoscere soprattutto per altre due vetture che non hanno però nulla a che fare con la Fiat 500 e la 126: l’Amigo, basata sulla dune buggy Pick-Wick esportata in Germania dall’italiana Auto Mirage di Bologna, alla quale venivano apportate alcune modifiche per conformarla alle normative locali e la Junior 50 con carrozzeria stile Aruanda (vedi servizio del 27 dic 2025), così chiamata per la cilindrata che possedeva.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountGens OrsinaModeratoreModeratoreSteinwinter Automobile – Stuttgart (D)
Provate a immaginare cosa succederebbe oggi se un produttore di automobili si appropriasse del logo Ferrari per usarlo come suo marchio di fabbrica. Negli anni Sessanta ciò accadde ma non ci furono ripercussioni perché non si trattò di plagio. Il cavallino rampante nero in campo giallo adottato dalla Steinwinter infatti è in realtà l’esatto emblema comunale di Stoccarda che oltretutto ha questo smalto quale colore araldico e che è la città dove aveva sede l’azienda. (Come già sapete quello Ferrari si riferisce allo stemma del 2° Reggimento Cavalleria Piemonte Reale scelto da Francesco Baracca, che ne faceva parte, per decorare la fusoliera dei suoi aerei. Nel 1923 la mamma dell’eroe dell’aria volle donarlo al Drake dicendogli: “Lo metta sulle sue macchine, le porterà fortuna”. Enzo Ferrari però lo modificò parzialmente posizionando la coda del destriero verso l’alto e inserendolo in campo giallo perché questo è il colore della Città di Modena). Fondata nel 1969 da Manfred G. Steinwinter, un ingegnere progettista indipendente, l’omonima società realizzò inizialmente vetture di piccola cilindrata la cui produzione cessò nel 1987, anno in cui si dedicò ai veicoli speciali. Attiva fino al 2022 divenne famosa negli anni Ottanta grazie al futuristico camion Supercargo 2040. In allegato, oltre all’immagine del logo Steinwinter, trovate le specifiche delle due auto su base Fiat 500 e 126 e l’immagine delle più note “Amigo” e “Junior 50”. Due esemplari di queste si trovano oggi esposti al Museo dell’Automobile Erfinder Zeiten di Schramberg, città tedesca nella Foresta Nera, ma come già detto e sottolineo ancora una volta, non hanno alcuna attinenza con la vetturetta italiana che tanto amiamo e quindi mi fermo qui per non andare fuori tema.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountdrago500ModeratoreVeicolo promiscuo Fiat-Autobianchi
Negli anni tra il 1955 ed il 1960 con l’assenza nel listino Fiat di un veicolo da carico economico, che potesse degnamente sostituire le gloriose Fiat 500 Giardiniera e Belvedere uscite di produzione nel 1955, la richiesta del mercato era pressante e i pochi veicoli usati di questa tipologia messi in vendita erano ricercati e quindi sempre più cari. Questi veicoli che il pubblico chiamava comunemente Giardinetta, nome che però Fiat non poteva utilizzare in quanto brevettato da Viotti anni prima per una sua fuoriserie su base Fiat 1100, erano indispensabili e rimasero nel cuore degli italiani.
Sappiamo però che nel 1960 venne presentata la Nuova Fiat 500 Giardiniera, che ottenendo fin dalle prime settimane di vendita un discreto successo commerciale riuscì brillantemente a sopperire a questa mancanza trovando i favori del pubblico, e sappiamo anche che durante le fasi di studio vennero concepiti vari prototipi, alcuni rimasti solo sulla carta ed altri costruiti in azienda per essere analizzati.
Uno di questi fu realizzato da Fiat in collaborazione con Autobianchi sulla base della Nuova Fiat 500, si trattava sostanzialmente del modello berlina con scocca allungata e con due porte posteriori aggiunte, studiato sia in versione vettura quattro posti che come furgoncino con cassone chiuso. Uno dei motivi della mancata messa in produzione è proprio legato alle porte posteriori e alla bizzarra idea della loro apertura ad “ali di gabbiano” che comprendeva anche una piccola porzione superiore del tetto, soluzione peraltro già in uso su alcuni esemplari sportivi e prestigiosi di Mercedes. Vennero analizzati molti fattori tra cui la praticità d’uso (nel modello “vettura” era quasi impossibile la chiusura dello sportello da parte dei passeggeri accomodati sui posti posteriori) e le non improbabili difficoltà e scomodità che avrebbe potuto incontrare l’utilizzatore nel caso in cui avesse parcheggiato la vettura adiacente ad altre macchine o in ambienti molto stretti e alla fine il progetto venne accantonato. Nelle foto sono mostrati i vari allestimenti di questi prototipi.Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountdrago500ModeratoreFiat 500 Scioneri
Le Fiat 500 Scioneri “Speciali” vennero allestite dalla celebre Carrozzeria di Savigliano a partire dalla fine degli anni ’50 fino ai primi anni ’70. I modelli utilizzati come base per la trasformazione erano acquistati direttamente dalla Fiat, quindi nel corso degli anni vennero allestite versioni su base N-D-F-L. Agli inizi, oltre alla personalizzazione estetica, era previsto anche un potenziamento del motore mentre successivamente le modifiche riguardarono gli interni e la carrozzeria. Alcuni allestimenti prevedevano la verniciatura in tinta bicolore, altri si limitavano ai copricerchi, ai fregi e alla mascherina sulla calandra sempre di foggia diversa da quella di serie. Per gli interni venivano usati materiali di qualità superiore: sedili con imbottitura più confortevole, cruscotto ricoperto, volante sportivo in legno o pelle. In fase di ordine, il cliente poteva scegliere l’allestimento desiderato così come l’abbinamento di colori per interni ed esterni. I volumi di produzione rimasero abbastanza esigui, ma vennero apprezzati da chi sceglieva queste auto per distinguersi.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountdrago500ModeratoreCarrozzeria Scioneri – Savigliano (CN)
Dopo aver lavorato per molti anni come apprendista presso Fissore e alla Carrozzeria Vittoria, nel 1943 con grandi sacrifici, Antonio Scioneri aprì una propria Carrozzeria a Savigliano, in provincia di Cuneo. Inizialmente l’attività era orientata all’allestimento di cabine per veicoli militari, e al termine della Seconda Guerra Mondiale, si occupò della riconversione civile di questi mezzi e alla produzione e riparazione di elettrodomestici, orientando poi le lavorazioni nel campo automobilistico a partire dal 1951. Dopo vari allestimenti di vetture create sulla base di auto Fiat, Scioneri capì che il mercato era maturo per l’acquisto di veicoli prodotti in grande serie ma personalizzati, e che era necessaria una rete di distribuzione più veloce e dinamica che eliminasse i lunghi tempi di attesa necessari per la consegna di vetture prodotte dalla rete di vendita ufficiale. Nel 1957 presentò così la prima vettura ufficiale al Salone dell’ Automobile di Torino, di derivazione Fiat 1100 ma con una linea personale e molto particolare. Negli anni successivi specializzò la sua attività alla customizzazione di veicoli, aggiungendo parti cromate, allestimenti specifici, verniciature personalizzate su richiesta del cliente, accessori, e sporadicamente alla realizzazione di modelli fuoriserie, a volte disegnati anche da grandi designer del tempo. Questo tipo di lavoro andò avanti per circa una trentina di anni seguendo la produzione di modelli Fiat che via via si susseguivano, fino alla chiusura dell’attività.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountGens OrsinaModeratoreModeratoreFiat 500 “Bambina” (Nuova Zelanda) – (dal libro “Quando c’era la 500” di Giovanni Orsini e Alessandro Dragone, edito dal Fiat 500 Club Italia)
Fiat iniziò a esportare le 500 in Nuova Zelanda nell’estate del 1959. I primi trenta esemplari uscirono dalla stiva della nave “Sumbawa” il primo luglio, ma non poterono raggiungere immediatamente la sede del concessionario, poiché per ricevere il benestare all’ingresso nel Paese era obbligatorio che i documenti rappresentativi fossero sottoposti a stretti controlli da parte delle autorità preposte. Nell’attesa, le vetture furono “parcheggiate” nei magazzini del porto di Auckland, dove rimasero per diversi giorni. Era questa una prassi imposta dal Governo per contingentare le importazioni di auto ed era talmente difficile ottenere l’autorizzazione che la stampa definì l’iter: “pari a quello per stampare moneta”. Sul finire del 1960 a un industriale locale, Noel Turner, venne l’idea di assemblarle sul posto. Ottenuto il permesso di produrne inizialmente 300 esemplari annui, organizzò una piccola catena di montaggio nel suo stabilimento “VW Motors” che si trovava a Otahuhu, un sobborgo di Auckland. Fu l’inizio di un successo incredibile, poiché la 500 divenne un oggetto di culto, soprattutto per le donne. Distribuita da una società chiamata “Torino Motors”, dal 1965 in poi, in concomitanza con l’uscita del modello F, prese il simpatico nome di “Bambina”. La geniale idea venne a Rob Elliot – titolare della già menzionata Torino Motors – poiché in quell’anno Bing Crosby e Rosemary Clooney avevano inciso la versione inglese di “Piove – Ciao, ciao bambina” la canzone che con Domenico Modugno aveva vinto il Festival di Sanremo nel 1959. Il celebre motivo era inserito quale traccia numero 11 nell’ album “That Travelin’ Two-Beat” uscito oltre che in Nuova Zelanda, anche nel Regno Unito, Stati Uniti d’America, Germania, Canada, Giappone, Sudafrica ed Australia (vedi foto). Il disco ebbe un successo strepitoso e il nuovo nome risultò commercialmente indovinato. La produzione neozelandese continuò fino al 1969, anno in cui si tornò a importarle. Sembrerebbe che nel Paese siano circolati in totale almeno 5.000 esemplari, tutti con la guida a destra; di questi, 400 sono i sopravvissuti.
Attachments:
Le immagini sono riservate ai soci in regola con il tesseramento per l'anno corrente. Accedi al tuo accountGens OrsinaModeratoreModeratoreQuesta volta siamo davvero ai saluti conclusivi. La nostra analisi termina qui poiché a meno di sorprese impreviste, crediamo di aver parlato di ogni modello derivato dalla Fiat 500 (o come giustamente afferma Ale74 “fuori serie”). Per timore di dimenticare qualcuno, nei ringraziamenti evitiamo di citare nomi. Alcuni di voi hanno scritto il loro apprezzamento attraverso il link aperto da Dario, altri hanno preferito farlo attraverso e-mail oppure telefonandoci o parlandoci di persona in occasione di incontri. A tutti esprimiamo la nostra sincera gratitudine e pensando di fare cosa gradita, a seguire pubblichiamo gli indici per categorie. A presto e buon Forum a tutti.
Giovanni & Alessandro
Gens OrsinaModeratoreModeratoreELENCO DELLE AUTO PER ANNO DI FABBRICAZIONE
1957
Abarth 500 Coupé Pininfarina
Abarth Fiat 500 GT Zagato
Fiat 500 Camping Moretti
Fiat 500 Canta Coupé
Fiat 500 Jolly Ghia
Fiat 500 Monterosa Cabriolet
Fiat 500 Moretti Coupé
Fiat 500 Siata Sport Spider
Fiat 500 Spider Allemano
Fiat 500 Spider Savio
Fiat 500 Vignale Mickey Mouse
Fiat 500 Viotti Coupé
Fiat Nuova 500 Spider Ghia-Aigle
Francis Lombardi Costa Azzurra
Steyr-Puch 5001958
Fiat 500 Berlina Mantelli
Fiat 500 Scioneri
Fiat 500 Spiaggia Boano
Fiat 500 Sport Bosato Aerodinamica
Fiat 500 Vignale Minnie1959
Fiat 500 Luxus
Francis Lombardi Utility
Intermeccanica IMP 700 GT
Moretti 500 Promiscua
NSU-Fiat Weinsberg 500 Limousette e Coupé
Veicolo promiscuo Fiat-Autobianchi1960
Baby Junior Patriarca
Fiat 500 D Moretti Coupé
Fiat 500 D Moretti Spider
Moretti 500 Giardiniera
Veicolo Sperimentale 1120 “Muletto” Fiat 500 bicilindrico1961
Fiat 500 Ghia Ziba
Fiat 500 Viotti Spider
GMS Formula Baby Junior
Veicolo Sperimentale 1121 “Muletto” Fiat 500 quattro cilindri1962
Fiat 500 Spider Elegance Savio
Fiat 500 Venturina
Motocarro Aermacchino 500 N
Prinoth Steyr-Puch 5001963
Fiat 500 Decathlon Sibona-Basano
Fiat 500 Ghia Jolly Giardinetta
Neckar Pully 7001964
Fiat 500 Coupé Coccinella Francis Lombardi
Fiat 500 Moretti Coupé
Formula 875 Monza
Prinoth P 15 Gemello Cingolato
Tsé Tsé Town Car Sibona-Basano1965
Aruanda di Fissore
Fiat 500 Bambina
Fiat 500 Bikini Quattroruote1966
Draisina Fiat 500 Motocarrello
F.A.R.T. Break
Iso Rivolta Centomila (o 100.000)
Ranger Ferves1967
Fiat 500 Gamine Vignale
Fiat 500 Maggiolina Cabriolet Francis Lombardi
Fiat 500 My Car Francis Lombardi
Fiat 500 Savio Albarella1968
Fiat 500 Erina Zanella
Ikenga Inner City Module1969
Fiat 500 L Moretti
Fiat 500 Lucertola di Ferrario
Fiat 500 Zanzara Zagato
Fiat Caprera 500 Berlina
Fuoristrada di Fabio Buzzi
Giannini Spezial 650
Mongho 650 Fissore
Ragno Caprera
Steinwinter 5001970
Fiat 500 C.A.P. Scoiattolo
Giannini NP 650 Sirio
Moretti Minimaxi
Vignale De Tomaso City Car1972
Fiat 500 Mastri & Mondini
Fiat ESV 15001973
Fiat 500 Autocross DKW
Fiat 500 Baldi Betty
Fiat 500 Baldi Frog
Fiat 500 Baldi Tilly1974
Fiat 500 Lucertola di Ferrario
Giannini 350 EC1981
Foulkes Fiat 500 Impala
Gens OrsinaModeratoreModeratoreELENCO DELLE AUTO IN ORDINE ALFABETICO – TRA PARENTESI LA DATA DI PUBBLICAZIONE
Abarth 500 Coupé Pininfarina (11 settembre 2025)
Abarth Fiat 500 GT Zagato (20 settembre 2025)
Aruanda di Fissore (27 dicembre 2025)
Baby Junior Patriarca (17 dicembre 2025)
Draisina Fiat 500 Motocarrello (5 novembre 2025)
F.A.R.T. Break (22 ottobre 2025)
Fiat 500 Autocross DKW (3 dicembre 2025)
Fiat 500 Baldi Betty (26 novembre 2025)
Fiat 500 Baldi Frog (3 dicembre 2025)
Fiat 500 Baldi Tilly (26 novembre 2025)
Fiat 500 Bambina (14 gennaio 2026)
Fiat 500 Berlina Mantelli (28 settembre 2025)
Fiat 500 Bikini Quattroruote (22 ottobre 2025)
Fiat 500 C.A.P. Scoiattolo (22 novembre 2025)
Fiat 500 Camping Moretti (10 dicembre 2025)
Fiat 500 Canta Coupé (14 settembre 2025)
Fiat 500 Coupé Coccinella Francis Lombardi (12 ottobre 2025)
Fiat 500 D Moretti Coupé (1° ottobre 2025)
Fiat 500 D Moretti Spider (1° ottobre 2025)
Fiat 500 Decathlon Sibona-Basano (11 ottobre 2025)
Fiat 500 Erina Zanella (8 novembre 2025)
Fiat 500 Gamine Vignale (1° novembre 2025)
Fiat 500 Ghia Jolly Giardinetta (8 ottobre 2025)
Fiat 500 Ghia Ziba (4 ottobre 2025)
Fiat 500 Jolly Ghia (18 settembre 2025)
Fiat 500 L Moretti (29 dicembre 2025)
Fiat 500 Lucertola di Ferrario (6 dicembre 2025)
Fiat 500 Luxus (1° ottobre 2025)
Fiat 500 Maggiolina Cabriolet Francis Lombardi (5 novembre 2025)
Fiat 500 Mastri & Mondini (29 novembre 2025)
Fiat 500 Monterosa Cabriolet (18 settembre 2025)
Fiat 500 Moretti Coupé (16 settembre 2025)
Fiat 500 Moretti Coupé (26 ottobre 2025)
Fiat 500 My Car Francis Lombardi (5 novembre 2025)
Fiat 500 Savio Albarella (1° novembre 2025)
Fiat 500 Siata Sport Spider (11 settembre 2025)
Fiat 500 Scioneri (14 gennaio 2026)
Fiat 500 Spiaggia Boano (25 settembre 2025)
Fiat 500 Spider Allemano (8 settembre 2025)
Fiat 500 Spider Elegance Savio (11 ottobre 2025)
Fiat 500 Spider Savio (23 settembre 2025)
Fiat 500 Sport Bosato Aerodinamica (28 settembre 2025)
Fiat 500 Venturina (8 ottobre 2025)
Fiat 500 Vignale Mickey Mouse (8 settembre 2025)
Fiat 500 Vignale Minnie (25 settembre 2025)
Fiat 500 Viotti Coupé (16 settembre 2025)
Fiat 500 Viotti Spider (4 ottobre 2025)
Fiat 500 Zanzara Zagato (12 novembre 2025)
Fiat Caprera 500 Berlina (5 novembre 2025)
Fiat ESV 1500 (29 novembre 2025)
Fiat Nuova 500 Spider Ghia-Aigle (20 settembre 2025)
Formula 875 Monza (15 ottobre 2025)
Foulkes Fiat 500 Impala (10 dicembre 2025)
Francis Lombardi Costa Azzurra (14 settembre 2025)
Francis Lombardi Utility (13 dicembre 2025)
Fuoristrada di Fabio Buzzi (15 novembre 2025)
Giannini 350 EC (6 dicembre 2025)
Giannini NP 650 Sirio (19 novembre 2025)
Giannini Spezial 650 (15 novembre 2025)
GMS Formula Baby Junior (20 dicembre 2025)
Ikenga Inner City Module (8 novembre 2025)
Intermeccanica IMP 700 GT (17 dicembre 2025)
Iso Rivolta Centomila (o 100.000) (27 dicembre 2025)
Mongho 650 Fissore (12 novembre 2025)
Moretti 500 Giardiniera (20 dicembre 2025)
Moretti 500 Promiscua (13 dicembre 2025)
Moretti Minimaxi (22 novembre 2025)
Motocarro Aermacchino 500 N (24 dicembre 2025)
Neckar Pully 700 (24 dicembre 2025)
NSU-Fiat Weinsberg 500 Limousette e Coupé (1° ottobre 2025)
Prinoth Steyr-Puch 500 (30 ottobre 2025)
Prinoth P 15 Gemello Cingolato (30 ottobre 2025)
Ragno Caprera (19 novembre 2025)
Ranger Ferves (22 ottobre 2025)
Steinwinter 500 (10 gennaio 2026)
Steyr-Puch 500 (4 gennaio 2026)
Tsé Tsé Town Car Sibona-Basano (15 ottobre 2025)
Veicolo promiscuo Fiat-Autobianchi (11 gennaio 2026)
Veicolo Sperimentale 1120 Muletto Fiat 500 bicilindrico (30 ottobre 2025)
Veicolo Sperimentale 1121 Muletto Fiat 500 quattro cilindri (30 ottobre 2025)
Vignale De Tomaso City Car (26 novembre 2025)Gens OrsinaModeratoreModeratoreELENCO IN ORDINE ALFABETICO DELLE AZIENDE PRODUTTRICI E DI NOMINATIVI VARI INSERITI A CORREDO DEI MODELLI – TRA PARENTESI LA DATA DI PUBBLICAZIONE
Abarth Carlo (11/20 settembre – 17 dicembre 2025)
Abarth & C. SpA – Torino (20 settembre 2025)
Abarth & C. S.r.l (20 settembre 2025)
Aermacchi – Varese (24 dicembre 2025)Aga Khan Karim IV (1° novembre 2025)
Agnelli Gianni (11/25 settembre – 11 ottobre 2025)
Alberti Giorgio (18/20 settembre 2025)
Allemano Serafino (8 settembre 2025)
Ambrosini Giorgio (11 settembre 2025)
Argenti Luigi (20 settembre 2025)
Armstrong Neil (19 novembre 2025)
A.S. Isothermos – Genova Bolzaneto (27 dicembre 2025)
Austro-Daimler (4 gennaio 2026)
Austro-Daimler-Puchwerke (4 gennaio 2026)
Auto Mirage – Bologna (10 gennaio 2026)
Automotoveicoli SpA – Bresso (MI) (27 dicembre 2025)
Baldi Elio (26 novembre 2025)
Baldi G.A.M.C. – Sanremo (IM) (26 novembre 2025)Baldi Giovanni (26 novembre 2925)
Baracca Francesco (10 gennaio 2026)
Barbero Edgardo (18 settembre 2025)
Basano Elio (11 ottobre 2025)
Basano Emilio (11 ottobre 2025)
Bazzocchi Ermanno (24 dicembre 2025)
Bernardi Gregorio (12 novembre 2025)
Bernardini Sergio (1° novembre 2025)
Bierenze Eduard (4 gennaio 2026)
Bizzarrini Giotto (27 dicembre 2025)
BMC Boccagni Motor Company (22 novembre 2025)
Boano Felice Mario (18/20/25 settembre – 11 ottobre 2025)
Boano Gian Paolo (25 settembre – 11 ottobre 2025)
Böhm Leopold (1° ottobre 2025)
Böhm Hugo (1° ottobre 2025)
Bonetto Rodolfo (4 ottobre 2025)Bosato Almo (28 settembre 2025)
Brezzi Domenico (15 novembre 2025)
Bugatti Ettore (22 ottobre 2025)
Buzzi Fabio (15 novembre 2025)Canta Franco (14 settembre 2025)
Canta Sebastiano (14 settembre 2025)
C.A.P. Carrozzeria Arrigo Perini – Arco (TN) (22 novembre 2025)Capelli Luigi (20 settembre 2025)
CAP T3 (22 novembre 2025)
Caracciolo Alfredo (23 settembre – 11 ottobre 2025)
Carrosserie Ghia SA – Aigle (CH) (20 settembre 2025)
Carrozzeria A. Vignale & C. – Torino (8 settembre 2025)
Carrozzeria Allemano – Torino (8 settembre 2025)Carrozzeria Alta Brianza (6 dicembre 2025)
Carrozzeria Boano – Torino (25 settembre 2025)
Carrozzeria Boneschi – Genova (23 settembre 2025)
Carrozzeria Canta – Torino (14 settembre 2025)
Carrozzeria Caprera – Torino (19 novembre 2025)
Carrozzeria Fissore – Savigliano (CN) (12/26 novembre 2025)Carrozzeria Francis Lombardi – Vercelli (14 settembre 2025)
Carrozzeria Fratelli Corna Spa – Torino (17 dicembre 2025)
Carrozzeria Ghia – Torino (18 settembre 2025)Carrozzeria Ghia & Gariglio – Torino (18 settembre 2025)
Carrozzeria Introzzi (6 dicembre 2025)
Carrozzeria Mantelli – Torino (28 settembre 2025)
Carrozzeria Mastri e Mondini – Alfonsine (RA) (29 novembre 2025)
Carrozzeria Monterosa S.r.l. Moncalieri (TO) (18 settembre 2025)Carrozzeria Monviso – Torino (18 settembre 2025)
Carrozzeria Morelli – Ferrara (17 dicembre 2025)
Carrozzeria Savio – Torino e Moncalieri (23 settembre 2025)
Carrozzeria Scioneri – Savigliano (CN) (14 gennaio 2026)
Carrozzeria Sibona Basano s.n.c. – Torino (11 ottobre 2025)
Carrozzeria Sports Cars Drogo – Modena (15 novembre 2025)Carrozzeria Vignale (8 settembre – 26 novembre 2025)
Carrozzeria Viotti – Torino (16 settembre 2025)Carrozzeria Vittoria (14 gennaio 2026)
Carrozzeria Zagato – Milano (20 settembre – 17 dicembre 2025)
Carrozzeria Zanella – Parma (8 novembre 2025)Charles Williams (8 novembre 2025)
Churchill Winston (25 settembre 2025)
Ciceri Gianni (20 dicembre 2025)
Ciceri Mario (20 dicembre 2025)
Ciceri Sergio (20 dicembre 2025)
Cisitalia – Torino (20 settembre 2025)
Costruzioni Automobili Intermeccanica – Torino (17 dicembre 2025)Daimler Gottlieb (4 gennaio2026)
Daimler Paul (4 gennaio 2026)
Daimler – Wiener Neustadt (A) (4 gennaio 2026)
Da Rocha Ari Antonio (27 dicembre 2025)
De Tomaso Alejandro (18 settembre – 22/26 novembre 2025)
De Tomaso – Modena (26 novembre 2025)Deutsche Fiat AG (4 gennaio 2026)
Deutsche Fiat Automobil-Verkaufs-Aktiengesellschaft (1° ottobre 2025)
Drogo Piero (15 novembre 2025)
Ellena Ezio (25 settembre 2025)
Elliot Rob (14 gennaio 2026)Erario Antonio (12 novembre – 27 dicembre 2025)
F.A.R.T. – Fabbrica Autoveicoli Rimorchi Torino (26 ottobre 2025)Ferrari Carlo (22/26 ottobre 2025)
Ferrari Enzo (22 ottobre 2025 – 10 gennaio 2026)
Ferraio Carlo (6 dicembre 2025)
Ferrario Giuseppe (6 dicembre 2025)
FERVES – Torino (22 ottobre 2025)
Fiat Automobil AG (1° ottobre 2025)
Fiat-Neckar NSU – Heilbronn (D) (24 dicembre 2025)Filippi Pierre Poul (20 settembre 2025)
Fiorio Cesare (28 settembre 2025)
Fischer Eduard (4 gennaio 2026)
Fissore Antonio (12 novembre 2025)
Fissore Bernardo (12 novembre 2025)
Fissore Costanzo (12 novembre 2025)
Fissore Fernanda (12 novembre 2025)
Fissore Giovanni (12 novembre 2025)
Fissore Mario (12 novembre 2025)
Foulkes Alan (10 dicembre 2025)
Foulkes Developments Limited – Dartmouth (GB) (10 dicembre 2025)
Francis Lombardi (14/23 settembre – 5 novembre 2025)Frua Pietro (20 settembre 2025)
Gallione Michele (12 novembre 2025)
Ghia Giacinto (18 settembre 2025)
Giacosa Dante (25 settembre – 11/30 ottobre 2025)Giannini Attilio (19 novembre 2025)
Giannini Domenico (19 novembre 2025)
Giannotti Piero (1° novembre 2025)
Gittens David (8 novembre 2025)
Giuberti Armando (20 settembre 2025)
Giugiaro Giorgetto (27 dicembre 2025)
Glasurit Vernici (12 novembre 2025)
Goggomobil (10 gennaio 2026)
Gräf & Stift (4 gennaio 2026)
Harley Davidson (USA) (24 dicembre 2025)
Ing. Negri & C. S.p.a – Varese (24 dicembre 2025)
Intermeccanica International Inc (17 dicembre 2025)
Iso Autoveicoli Spa – Bresso (MI) (27 dicembre 2025)
Iso-Malboro (27 dicembre 2025)
Iso Motor Company SpA (27 dicembre 2025)
Iso Rivolta Spa – Bresso (MI) (27 dicembre 2025)Jescke Karl (4 gennaio 20269)
Lane Motor Museum di Nashville – Tennessee (USA) – (6 dicembre 2025)
Ledwinka Hans (4 gennaio 2026)
Lombardi Carlo Francesco (14 settembre 2025)
Lombardi Francis (14 settembre 2025)
Majorca Salvatore (30 ottobre 2025)
Mahindra & Mahindra (11 settembre 2025)
Malvino Giulio (12 novembre 2025)
Mantelli Piero (28 settembre 2025)
Mattioli Claudio (12 novembre 2025)
Mauri Giuseppe (6 dicembre 2025)
Michelotti Giovanni (8/16/20/25 settembre – 1°/26 ottobre 2025)
Mina (1° novembre 2025)
Modugno Domenico (14 gennaio 2026)
Montagnani Maurizio (15 ottobre 2025)
Morelli Gino (17 dicembre 2025)
Morelli Nino (17 dicembre 2025)
Morelli Rolando (17 dicembre 2025)
Moretti Giovanni (16 settembre – 1° ottobre 2025)
Moretti S.p.A. – Torino (16 settembre 2025)Museo dell’Automobile Erfinder Zeiten – Schramberg (D) (10 gennaio 2026)
Neckar Automobilwerke AG – Heilbronn (D) (4 gennaio 2026)Negro Franco (3 dicembre 2025)
Nesselsdorfer Waggonfabrik (4 gennaio 2026)
NSU Automobil AG (4 gennaio 2026)
NSU-Fiat Weinsberg (D) (1° ottobre 2025 – 4 gennaio 2026)NSU Neckarsulm (4 gennaio 2026)
Officina Almo Bosato – Torino (28 settembre 2025)
Officina Ferrario Carlo & Giuseppe – Albavilla (CO) (6 dicembre 2025)
Officina Patriarca – Roma (8 ottobre – 17 dicembre 2025)Officine Zagato (22 ottobre 2025)
Onassis Aristotele (25 settembre 2025)
Österreichische Daimler-Motoren-Commanditgesellschaft Bierenz Fischer u. Co (4 gennaio 2026)
Österreichische Waffenfabriks-Gesellschaft (4 gennaio 2026)
Patino Antenor (11 settembre 2025)
Patriarca Bruno (8 ottobre – 17 dicembre 2025)
Patriarca Rodolfo (8 ottobre – 17/20 dicembre 2025)
Piatti Vincenzo (22 ottobre 2025)Pick-Wick (10 gennaio 2026)
Pininfarina Giovanni Battista (11 settembre 2025)
Pininfarina Sergio (11 settembre 2025)
Pininfarina S.p.A. – Grugliasco (TO) (11 settembre 2025)Piper-Flemming Otto (1° ottobre 2025)
Polverelli Volfango (19 novembre 2025)
Porsche Ferdinand (4 gennaio 2026)
Prince zu Hohenlohe Moritz (!° ottobre 2025)
Principi Grimaldi di Monaco (18 settembre 2025)
Prinoth AG – Vipiteno (BZ) (30 ottobre 2025)Prinoth Ernst (30 ottobre 2025)
Puch Johann (4 gennaio 2026)
Puch Werke: Graz (A) – Vienna (A) – Budapest (H) – Praga (CZ) – (4 gennaio 2026)Quattroruote (22 ottobre 2025)
Raggi Pierluigi (27 dicembre 2025)
Rayton Fissore – Cherasco (12 novembre 2025)
Recalcati Gianni (27 dicembre 2025)
Reisner Frank (17 dicembre 2025)
Reisner Henry (17 dicembre 2025)
Revelli de Beaumont Mario (14/16/18/23 settembre 2025)
Rivolta Renzo (27 dicembre 2025)
SAMEC – Società Anonima Motocarri Elettrici Moretti (16 settembre 2025)
Sannia Alessandro (29 novembre 2025)
Sargiotto Mario (18 settembre 2025)
Sargiotto Tommaso (18 settembre 2025)
Sartorelli Sergio (18 settembre – 4 ottobre 2025)Savio Antonio (23 settembre 2025)
Savio Giuseppe (23 settembre – 11 ottobre 2025)
Scagliarini Guido (20 settembre 2025)
Scala Delia (1° novembre 2025)
Scuderia Carlo Dusio – Torino (20 settembre 2025)
Scuderia Draghi Rossi – Asti (3 dicembre 2025)
Segre Luigi (18 settembre 2025)
Scioneri Antonio (14 gennaio 2026)
Scoiattolo SpA (22 novembre 2025)
SIATA – Torino (11 settembre 2025)Sibona Pietro (11 ottobre 2025)
Società Carrozzerie Pininfarina (11 settembre 2025)
Società Giannini Automobili Spa – Roma (19 novembre 2025)Società Italiana Applicazioni Tecniche Auto-Aviatorie (11 settembre 2025)
Società Italiana Auto Trasformazioni Accessori (11 settembre 2025)
Spada Ercole (12 novembre 2025)Stabilimenti Puch S.p.A (4 gennaio 2026)
Steinwinter Automobile – Stuttgart (D) (10 gennaio 2026)Steinwinter Manfred G. (10 gennaio 2026)
Steyr-Daimler-Puch AG (4 gennaio 2026)
Steyr Werke AG – Steyr (A) (4 gennaio 2026)
Steyr-Puch – Graz (A) (4 gennaio 2026)Tatra (4 gennaio 2026)
Torino Motors – Auckland (NZ) – (14 gennaio 2026)Tortora Enzo (8 ottobre 2025)
Trovati Giampiero (14 settembre 2025)
Turner Noel (14 gennaio 2026)Valletta Vittorio (17 dicembre 2025)
Venturi Franco (8 ottobre 2025)
Vignale Alfredo (8 settembre – 1° novembre 2025)
Viotti Vittorio (16 settembre 2025)
VW Motors – Otahuhu Auckland (NZ) (14 gennaio 2026)Waffenfabrik Josef und Franz Werndl & Comp. (4 gennaio 2026)
Werndl Josef (4 gennaio 2026)
William Frog – Francia (3 dicembre 2025)
William Microcar – Francia (3 dicembre 2025)
Zagato Andrea (20 settembre 2025)
Zagato Elio (20 settembre – 22 ottobre – 12 novembre 2025)
Zanella Roberto (8 novembre 2025)
2° Reggimento Cavalleria Piemonte Reale (10 gennaio 2026)
-
AutorePost
- Devi aver effettuato il log in per rispondere in questo topic
› Forum › Piazza pubblica › Tutte (o quasi) le derivate della 500

