
di Ernesto Lella
“Ci piace andare in 500 e guardare dallo specchio a chi va … più lento”. Ormai questo nostro motto comincia a travalicare i confini e chi lo conosce ci contatta per ogni azione di beneficenza. Così è stato per l’8 dicembre per il raduno di auto d’epoca organizzato per raccolta fondi a favore dell’Associazione “Noi insieme RETT” guidata dall’instancabile Adriana Russo, che raccoglie e assiste famiglie di persone colpite dalla Sindrome di Rett (RTT), una rara sindrome neurodegenerativa che colpisce generalmente le bambine che vengono dette “le bimbe dagli occhi belli” per la trasformazione dei loro tratti.
Vincenzo Panariello, nostro ex socio (per seri problemi fisici ha dovuto “abdicare” in favore di un più comodo Maggiolino), mi chiama informandomi dell’iniziativa e sa già che mi ha “fregato”: hai voglia a trovare scuse, è il giorno dell’Immacolata, da noi per tradizione si fa il presepe, si addobba casa, si fa l’albero, poi mi avvisi all’ultimo momento, non verrà nessuno… Vabbè dai, è per una buona causa, poi è un po’ che non usciamo, poi le previsioni danno bello, dopo tanta acqua presa al raduno di Piazza Municipio a Napoli… magari proviamo a vedere se qualcuno risponde….
Detto fatto: ci ritroviamo la mattina al casello dell’autostrada, una quindicina di auto, gli ultimi ritardatari… e parte il nostro lento e variopinto serpente, fra le strombazzate compiaciute dei macchinoni che sfrecciano in autostrada, usciamo a Castellammare di Stabia e ci incamminiamo verso Pimonte, piccolo centro ai piedi dei Monti Lattari, nella zona del buon vino Gragnano, degli ottimi latticini di Agerola, del Panuozzo e delle tante specialità gastronomiche. All’arrivo varie auto d’epoca già schierate in fila una dopo l’altra, una diversa dall’altra, belle nel loro fascino ma… è come se soffrissero di solitudine, ognuna un modello diverso… poi arriviamo noi e ci aggiungiamo a tutte le altre 500 già presenti nell’area a noi dedicata, come una grande variopinta famiglia ed è come se il raduno prendesse un colore diverso, come se le nostre piccole sorridessero alle sorelle, magari più anziane e più blasonate e cominciano a spostarsi verso di noi i bimbi e le famiglie per un selfie, una foto, un racconto. Iscrizione al raduno, donazione all’associazione che ci omaggia con un simpaticissimo gadget rosso per l’albero che ricorda quasi una 500. Colazione al bar, quattro passi in paese, ritorno alle auto e cominciano i racconti e le spiegazioni per i curiosi, l’apertura dell’auto ai bimbi che vogliono vederla dentro, insomma una piacevolissima mattinata, ci mancava da un po’ così in relax, senza la tensione dell’organizzazione. Poi saluti e foto di rito, il giovanissimo sindaco, il senatore Orfeo Mazzella, qualche ragazza affetta dalla sindrome di Rett e un po’ di noi, per fissare in immagine altri splendidi momenti che ci hanno regalato le nostre piccole, poi si torma a casa con emozioni contrastanti, da una parte un cuore pesante per l’enorme sofferenza vissuta da quelle famiglie, dall’altra il sorriso, per aver fatto qualcosa nel nostro piccolo, e per aver visto la serenità negli occhi di quelle persone, la gratitudine per esserci stati… ora è tempo di andare, dobbiamo organizzare gli auguri di Natale.

