Il Club alla Mostra Scambio di Caserta

Il Club alla Mostra Scambio di Caserta
Il Club alla Mostra Scambio di Caserta

di Daniela Rettore 
24-25 gennaio 2026. Ci sono eventi di cui si può scrivere guardando una foto o leggendo una locandina o facendo una fugace passerella per testimoniare di esserci stato.
E poi ci sono quelli che non si capiscono se non li attraversi: dalla preparazione all’allestimento, dalle prime ore del mattino fino alla chiusura, passando per le voci, le mani, le attese, i sorrisi e perfino la stanchezza. Raccontare una esperienza del genere senza averla vissuta è possibile. Raccontarne il senso, no.
Il Fiat 500 Club Italia-Coordinamento di Caserta ha allestito uno stand che è diventato naturalmente un punto di riferimento. Non solo uno spazio espositivo, ma un luogo abitato: da soci, volontari, amici, curiosi, nuovi iscritti e da chi è tornato a rinnovare la tessera come si fa con qualcosa che si sente ancora proprio. Un segnale chiaro: il Club c’è, è presente sul territorio e continua a generare relazioni reali.
Ma una mostra scambio ha un’anima tutta sua, che va oltre i club e oltre gli stand.
È fatta di oggetti che hanno già vissuto: pezzi di ricambio cercati a lungo, componenti salvati dall’oblio, oggetti di un’altra epoca che passano di mano in mano, vengono barattati, raccontati, spiegati. Nulla è anonimo: ogni pezzo ha una storia, ogni banco ha una memoria, ogni trattativa è anche un dialogo.
In questo contesto si inserisce, con la forza silenziosa della tradizione, la presenza delle Sorelle Ugon Autoricambi. Un’attività storica di Ercolano, portata avanti da 61 anni e ereditata dal padre, che rappresenta quasi un elemento istituzionale della mostra scambio: non per formalità, ma per autorevolezza.
Di grande valore la partecipazione dell’Istituto Alberghiero, che ha saputo parlare al pubblico con linguaggi nuovi e coinvolgenti. Gli studenti hanno omaggiato i colori e lo spirito delle nostre 500 attraverso uno spettacolare show drinking, seguito da uno show cooking, trasformando la curiosità in partecipazione attiva. Fondamentale, in questo dialogo tra mondi diversi, la visione della dirigente Fabiola del Deo: una preside attenta, lungimirante, capace di comprendere quanto sia importante aprire la scuola al territorio e alle sue esperienze più autentiche. Una guida illuminata, capace di trasformare un evento in un’occasione reale di crescita e conoscenza.
A rendere tutto più fluido e riconoscibile, il lavoro del referente regionale per la Campania Domenico Filippella, dotato di un talento naturale nel suscitare curiosità e interesse verso il mondo delle 500. La sua capacità di coinvolgere, raccontare e creare connessioni ha contribuito a fare dello stand un luogo aperto, accogliente, vissuto. A tenere insieme i diversi momenti, con discrezione e continuità, la sottoscritta, che ha accompagnato le attività come voce narrante dell’evento, favorendo l’incontro tra scuola, cultura e passione motoristica.
Un ringraziamento sentito va al patron Antimo Caturano e a tutti i soci che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di squadra.
A chiudere la manifestazione, anche l’arte e la musica: artisti che si sono esibiti creando momenti di forte coinvolgimento, tra cui Armando Celentano e la sua intensa cover band di Eros Ramazzotti. In quei momenti si respirava strada, viaggio, spettacolo: on the road, ma con radici profonde.
Un tale evento non si racconta per sentito dire: si racconta solo se l’hai attraversato, prima, durante e dopo… e solo allora puoi dire di averne colto il senso.