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di Lorenzo Achilli

Continuiamo a trattare la produzione della Bburago.

Nella prima parte, oltre alla storia dell'azienda, vi abbiamo mostrato alcuni esemplari della serie “Gold Collection”: i modelli L blu scuro  (cod. 3327), F rossa (cod. 3304), L blu scuro “Mille Miglia” (cod. 3204) e Abarth “Donati” n° 5 (cod. 3334).
Vi sono poi:
● 500 F “Minnie” (Serie Disney Collection, cod. 2001) (foto 1);
● 500 L “Winnie The Pooh” (cod. 2016) (2);
● 500 F Bianca cod. 33004;
● 500 L rossa cod. 33104;
● 500 L “Bari to Pechino”;
● Kit 500 L blu cod. 70104;
● Kit 500 L bianco 18 cod. 15032;
● Kit 500 L Abarth cod. 7034.
Per la maggior parte le 500 L avevano il tetto aperto, mentre le F chiuso.
I codici che ho scritto sono quelli che ho trovato sulle scatole, perché poi non sono più stati indicati. I modelli usciti successivamente con altri colori non hanno infatti il numero di riferimento.
I colori prodotti sono: per la 500 F rosso, bianco, giallo e blu scuro; per la 500 L blu scuro, blu metallizzato, rosso, verde e bianco; per la 500 Abarth, bianco con il numero 5.
La vettura si presenta tutta apribile, ruote sterzanti, ruote di scorta (per le prime serie), sedili ribaltabili (questi con lunetta monocolore erano della F, come pure i rivestimenti interni), motore dettagliato con particolari in vari colori, fanaleria perfetta con le luci in colore originale, con la differenza degli indicatori di direzione che nelle prime serie sono bianchi mentre nelle successive diventano arancio, cromature, serbatoio carburante in posizione corretta, triangolo di emergenza. Internamente la versione L ha il cruscotto, la strumentazione lunga ed il volante con le razze di colore nero, come in origine. All’esterno si notano i tubolari e nel frontale il marchio FIAT piccolo senza i baffi della “F”; sul retro la scritta “FIAT 500 L” è nei rombi come il nuovo logo del marchio. Nel complesso, una ottima riproduzione in questa scala.
Come avevamo già accennato, nelle prime serie sulle scatole era scritto “scala 1/16” come dimensioni reali del modello e successivamente è stata modificata in 1/18.
Nel corso degli anni le scatole con base di polistirolo hanno variato le colorazioni: dalla nera-oro alla nera-rossa, poi nera-gialla, tutta nera, tutta blu, azzurra per la Serie Disney, bianca e grigia metallizzata. Interessante il fatto che sul fondo della stessa, nei primi modelli usciti, ci sono i disegni con i particolari che il modello ha e l’elenco dei prodotti in vendita nella stessa scala.
Per quanto riguarda la scala 1/24, nella “Star Collection” sono stati riproposti praticamente gli stessi prodotti della scala 1/18: 500 F e L nei colori blu scuro (3), rosso, bianco, giallo, con tetto aperto per la L e chiuso per la F. La differenza che si nota subito è che il modello non ha il cofano anteriore apribile. Ciò è dovuto alla riduzione dei costi di produzione e per dare spazio ai comandi delle ruote sterzanti.
Seguono le varianti Abarth con delle decal rosse un po’ particolari, Taxi (4) e per la serie “Security Team” Polizia (5) e Carabinieri (6-7).
Curiosità: ho acquistato un modellino Polistil che è identico alla Burago. Il mercato punta ad ottimizzare i costi e la produzione anche perché ora, come abbiamo spiegato nella prima puntata, la distribuzione è unificata a quella Polistil. Le scatole con basetta di plastica nera sono di colore rosso, bianco, nero carbonio-giallo e azzurro per le “Security Team”.
Le più piccole (1/43) serie “Street Fire” si presentano senza aperture e con ruote super veloci (secondo me sono più giocattoli che modellini) e i colori sono: rosso, blu scuro, blu metallizzato per la normale e, per la  Abarth, rossa con riga nera (8) e bianca con riga rossa, versione 500 Sport, bianco con il numero 5 sulle porte (Donati), 336 giallo, 95 bianco, 308 rosso (9), 57 rosso, 188 blu scuro. Per la serie “Disney Collection”, la vettura è gialla con il personaggio di Paperina (10).
Nelle ultime uscite troviamo il colore rosso per la 500 normale più le versioni Taxi, Carabinieri e Polizia.
Le scatole, tutte di cartoncino, sono di colore azzurro-blu, poi bianco con logo Fiat diverso in base al periodo di produzione e nero-carbonio con filetti rossi.
Ringraziamo ancora il socio Claudio Mattioli che, come già per lo scorso numero, ci ha fornito le foto relative alla sua vasta collezione.

 

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