A Corte in 500 a Caserta
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di Daniela Rettore 

Cosa fa di un evento, un evento indimenticabile? I ricordi, quelli che ti arrivano attraverso i messaggi, le immagini, le impressioni di chi vi ha partecipato.

Ebbene, racconterò di questo terzo evento svoltosi a Caserta proprio attraverso le testimonianze che, a distanza di qualche settimana, continuano ancora a giungere. La giornata del 22 giugno parte presto con l’arrivo del Presidente onorario del Club, Alessandro Scarpa con il quale ci dirigiamo ai “Masanielli” nota pizzeria casertana. La giornata promette bene. L’accoglienza degli equipaggi in via Dohuet, davanti alla Reggia scorre velocemente tra i saluti di chi si è ritrovato dopo un anno nello stesso luogo e di chi si ritrova per la prima volta ad un nostro evento.

Le aspettative sono alte. Si parte per il museo della Seta al Belvedere di san Leucio e qui emerge la curiosità, lo stupore, dei visitatori, ammaliati dalle storie di Re Ferdinando e Carolina, attratti dalla produzione settecentesca di stoffe pregiate, affascinati dalla piccola colonia di operosi sudditi leuciani. Dopo tanto camminare, Domenico Filippella, coordinatore della Campania offre a tutti gli ospiti un ricco Happy Hour. Giunge la sera. La serata di gala alla tenuta Re Ferdinando si apre in uno scenario magico: un vasto giardino illuminato, le dolci note del repertorio musicale napoletano, un pianoforte a coda bianco, gli scatti incorniciati delle dame che hanno prestato la loro immagine per la realizzazione della copertina, il cibo raffinato e tanto buon vino. La magia.

La giornata di Domenica 23 ha un programma fitto; oltre alla consueta esposizione di vetture nal parco antistante la Reggia, entrano in scena le elegantissime Gamine Vignale provenienti da tutta Italia, premiate per la partecipazione con attestati di riconoscimento. L’entrata trionfale però è tutta per la 500 Baby Patriarca, monoposto a ruote scoperte nata come formula addestrativa, di proprietà del casertano Dott. Enzo Adinolfi. Ci si avvia poi al corteo delle bicilindriche per le vie del centro, a seguire il pranzo di rito al con canti e balli ristorane La tana del lupo. Il momento dei saluti rivela il successo della manifestazione: l’indugio prima di ripartire per noi che vi abbiamo lavorato tanto è il momento della verità presto svelata. Nessuno vuole andar via, nessuno vuole che finisca, nessuno vuole staccarsi da quei legami seppur stretti in un tempo breve, daranno sapori a quelli che sono già ricordi. Noi del Coordinamento di Caserta siamo fieri, orgogliosi e grati.

 

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