Seconda giornata del 34° Meeting
500
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Seconda giornata di Meeting. Dalle 10 a Parco Villafranca si è svolto il Talk Show, il momento degli approfondamenti tecnici e culturali, aperto dall'intervento di Danilo Castellarin dell'A.S.I.

Molto commoventi le parole di Fabrizio Torsi dell'Associazione Paraplegici di Livorno: "Oggi sono qui, cinquecentista fra i cinquecentisti" ha dichiarato, trattando il tema della conquista dell'autonomia di chi lotta con traumi o patologie. Un'autonomia che passa anche per la 500 rossa con i comandi al volante che è stata restaurata con l'intervento del Fiat 500 Club Italia e l'opera di Rhibo. Presentato anche il libro "Un mito italiano - La 500 come fenomeno sociale e di costume".
Alle 11,30 partenza per il Grand Tour, che ha condotto centinaia di cinquecentisti sino ad Imperia, per una visita al Parasio di Porto Maurizio, un luogo ricco di storia e di bellezze architettoniche.
Alle 19, al Castello di Garlenda (dove è in corso la mostra "1957: Macchine" a cura della Fondazione Tribale Globale), hanno sfilato le 500 ritenute più "Pop", per essere fotografate ed ammirate e per partecipare ad un progetto artistico che mira a sottolineare la grande forza di icona popolare di questo mezzo. In mostra, oltre a testimonianze di arte e design dell'epoca, anche le opere originali di Fausto Balbo (le sue 'macchine' sonore) e la fiancata di 500 'rivestita' di nuova pelle da Filippo Biagioli.
Al momento fervono gli ultimi preparativi per il grande show che, tra divertimento ed emozione, consegnerà la laurea alla 500 quale mito.

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