Insulti razzisti ad un volontario della Croce Rossa - Solidarietà
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La direzione del Fiat 500 Club Italia

Vogliamo esprimere solidarietà per un nostro amico, Umar Nuri. Si tratta di un volontario della Croce Rossa di Loano, un ragazzo del Ghana di 25 anni che ha deciso di impiegare il suo tempo libero ad aiutare gli altri e lo fa sempre con il sorriso sul volto.

Lo abbiamo conosciuto al Raduno del Coordinamento della Riviera delle Palme del Fiat 500 Club Italia, organizzato a favore della Croce Rossa lo scorso maggio, occasione nella quale Umar ha prestato servizio con grande coinvolgimento e simpatia assieme ai suoi compagni per assicurare la buona riuscita dell'evento.

Umar un paio di sere fa è stato vittima di comportamenti razzisti, dovendo sopportare maleducati commenti del tipo "sporchi la divisa che indossi", proprio mentre prestava servizio sulla passeggiata della turistica Loano. Una nuova dimostrazione di grande insensibilità e violenza, indirizzata gratuitamente verso un ragazzo valoroso, motivato e coraggioso, che ha alle spalle una storia non facile.

"Ci teniamo a sottolineare che la nostra amata 500, ritratta in molte foto che accompagnano questa triste notizia, rappresenta tutti i colori del mondo e che lo stile che contraddistingue il nostro sodalizio è dettato da un forte spirito di unione" dichiarano il fondatore Domenico Romano ed il presidente Stelio Yannoulis.

Ci facciamo inoltre porta voce del sindaco di Loano, Luigi Pignocca, e del presidente del Comitato locale della Croce Rossa, Sara Canepa, proponendo anche ai nostri lettori le sue parole: "Questo ragazzo ha deciso di passare il suo tempo libero aiutando le persone. Per poter accedere e diventare volontario presso la nostra associazione ha portato a termine un lungo percorso di oltre 6 mesi che ha compreso corsi, esami e tirocinio. Sono attacchi dettati dall'odio e dalla cattiveria".

 

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