500
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Ieri, 21 luglio, al Polo del 900 di Torino, importante centro culturale aperto alla cittadinanza, si è tenuta una conferenza dedicata alla 500 storica. Il relatore era Michele Gallione, referente regionale del Piemonte e della Valle d'Aosta per il Fiat 500 Club Italia, federato ASI.

Gallione ha colto l'occasione di raccontare al pubblico intervenuto la storia della 500, dalla sua nascita sino ai giorni nostri, arricchendo il racconto con aneddoti riguardanti la propria vita privata e professionale, in qualità di appassionato e collaudatore di auto. I diciotto anni di produzione hanno portato alla messa su strada di circa 4 milioni di vetture, partendo nel 1957 dalla serie 500 Nuova economica e trasformabile, per passare poi alla 500 D, alla F ed infine alla L e alla più recente R, sino al 1975. L'esperto non ha tralasciato di menzionare alcune curiose serie derivate su base 500, come la Gamine di Vignale, la Lucciola, la Baldi Frog e altre, nate dalla fantasia di creativi carrozzieri e meccanici che hanno saputo reinterpretare la piccola auto in modo incredibile.

Spazio è stato dato anche alla famosa 500 Sport e alla Giardiniera, per la quale il collaudatore Michele ha lavorato con impegno negli anni '60, per migliorare le prestazione del motore a sogliola con cilindri paralleli.

La storia della 500 è fortemente intrecciata a quella dello sviluppo economico del Paese, e nel corso degli anni ha trovato posto nel cuore di moltissime famiglie che l'hanno adottata come membro effettivo del nucleo famigliare. Gallione ha sottolineato come la 500 continua ad essere molto presente sulle strade, grazie anche all'attività del Fiat 500 Club Italia, che propone occasioni di incontro, di svago, di turismo e cultura: un mezzo diventato ormai simbolo della “Dolce Vita” e di italianità.

A dimostrazione del carattere "ever green" della piccola auto, Michele ha raccontato la sua più recente impresa: domenica scorsa ha partecipato con l'amico Renato Breusa alla Cesana-Sestriere, gara di velocità in salita, dove la 500 è stata tra le auto più fotografate ed acclamate.

La conferenza è stata realizzata grazie alla collaborazione di Matteo D'Ambrosio, responsabile valorizzazione area culturale della Fondazione Polo 900, Fabio Genua, il quale ha cortesemente fornito la vettura in foto, e della responsabile Irma Bechis.

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