500
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Non è una novità che la Fiat 500 aggreghi numerosi gruppi di persone; la passione per questa vettura è diffusa soprattutto tra chi ha vissuto direttamente l'epoca d'oro del mezzo, quando gli interessati erano bambini o ragazzi.

La passione però viene spesso tramandata di generazione in generazione, facendo si che anche ai giorni nostri i giovani che si ritrovano con la 500 del papà o del nonno in garage, si avvicinino al suo mondo.

Parliamo dei millennials, la generazione dei nativi digitali. Quelli che sono cresciuti con l’evoluzione dello smartphone e dei social network... ma che cosa hanno in comune i social ed una macchina nata negli anni '60? È da questo accostamento che nasce “Giovani in 500”. I social network permettono di connettersi in qualsiasi momento con tutto il mondo, quindi un giorno abbiamo pensato: “Chissà quanti giovani appassionati di Fiat 500 ci saranno? Beh, scopriamolo!”.

E così abbiamo aperto una pagina instagram, con lo scopo di “radunare virtualmente” tutti i ragazzi con questa passione in comune. In pochi mesi siamo diventati, quasi, 500! Ognuno di noi ha modo di raccontare la propria storia e la storia delle proprie macchine. Ci scambiamo consigli e pareri: molti sono esperti in meccanica o stanno imparando come provvedere alla manutenzione della propria auto. Altri sono più ferrati in caratteristiche, modelli, colori o interni. Insomma, tra di noi si è creata una vera e propria community dove consultarsi e ottenere aiuti virtuali. Qualcuno già si conosce di persona, per frequentazione diretta o incontro in occasione di raduni del Fiat 500 Club Italia, tanti altri invece sono amici “online”. Durante il lockdown, infatti, il tempo libero a disposizione è aumentato per tutti e questo ha fatto sì che si creassero delle amicizie. Così, una volta passata la fase di emergenza, un bel giorno abbiamo pensato: perché non ci incontriamo? E in quattro e quattr’otto ci siamo organizzati, abbiamo scaldato i motori dei nostri cinquini e siamo saliti a bordo: destinazione Firenze! Abbiamo scelto Firenze perché era una meta “comoda” per tutti, nonché cuore pulsante di “Giovani in 500”. Appena ci siamo incontrati è stato come se ci conoscessimo da sempre, come se le “barriere” online non fossero mai esistite, siamo diventati dal primo istante un gruppo affiatato. Ci siamo subito messi a scambiarci pareri sulle nostre 500 e controllato i piccoli inconvenienti che qualcuno ha subito durante il viaggio (nulla di grave per fortuna).

Come prima cosa siamo andati a fare una passeggiata nella caldissima Firenze e abbiamo proseguito con un abbondante pranzo a base di bistecca ed altre specialità fiorentine. Dopo diverse ore trascorse a ridere e scherzare, siamo ripartiti alla volta di Prato, dove abbiamo trascorso una serata tra pizza e karaoke, cantando e ballando. Il giorno successivo invece è stato il giorno del grande evento: ci siamo radunati e diretti a Piazzale Michelangelo, storico punto d’incontro fiorentino, dove ci aspettavano anche gli amici dei Coordinamenti della Toscana. Abbiamo poi fatto una passeggiata tra le colline e i borghi toscani, transitando nelle piccole strade di Firenze dove solo una 500 può passare! Ci siamo poi diretti alla fattoria Blomming Garden dove i proprietari Viola e Lorenzo ci hanno accolti per pranzo con taglieri pieni di leccornie tipiche toscane di produttori locali. Fino al triste momento dei saluti. Eh sì, perché nessuno di noi si era immaginato che si potesse creare un legame così forte ed un gruppo così unito e, nel momento in cui abbiamo realizzato che era ora di ripartire, abbiamo sentito un senso di malinconia che ci ha spinto però a voler fare di più, a voler coinvolgere ancora più giovani e a voler stare insieme più spesso.

C’è chi guardando una Fiat 500 vede solo una macchina... beh, noi ci vediamo passione, ci vediamo amicizie che vanno oltre a qualsiasi distanza, ci vediamo divertimento, ci vediamo un’icona che resterà tale negli anni, ma soprattutto, noi ci vediamo il futuro e l’amore per questa auto che cercheremo di trasmettere noi stessi alle prossime generazioni.

Giovani in 500: Giulia Bonaccorso dal Coordinamento di Firenze, Giorgio Capuzzo dal Coordinamento dell’Oltrepò Pavese, Davide Carpentieri dal Coordinamento di Roma Sud Città del Vaticano, Christian Mari dal Coordinamento di Roma Litorale Romano, Francesco Maria Gallo dal Coordinamento di Perugia, Sheila Lari dal Coordinamento della Versilia, Leonardo Artioli e Mattia Rustichelli dal Coordinamento di Modena.

Cogliamo anche l’occasione per ringraziare tutti i Coordinamenti che ci hanno accompagnato in questo viaggio: in primis quello dell'Oltrepò Pavese, che ha affrontato il viaggio interamente con noi, con il fiduciario Cesare Grignani insieme ai soci Benedetto Forestiere e Venanzio Larocca che sono la dimostrazione che l’essere giovani non è un numero (l'età), ma uno stato d’animo. E poi un grazie ai nostri amici toscani che ci hanno guidato e accolto: i Coordinamenti di Firenze, Prato, Pisa, Versilia, Lucca.

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