23° Raduno del Valdarno

23° Raduno del Valdarno
23° Raduno del Valdarno

di Lorenzo Gonnelli
Dopo il freddo e la neve che hanno confermato il proverbio “marzo pazzerello”, ci voleva una giornata come quella di domenica 29 marzo per riportare in piazza il sole primaverile e non solo, in concomitanza con il cambio d’ora. Una giornata ancor più memorabile perché a Figline Valdarno e territorio circostante i cittadini sono stati svegliati dal rombo delle 500 provenienti da ogni parte d’Italia, specialmente dalla Toscana, per vivere intensamente l’edizione numero 23 del Raduno del Valdarno in Fiat 500 e derivate organizzato da Giovanni Nocentini e Susanna Poggesi del Coordinamento di Valdarno-Firenze Sud. Alle ore 8.30 la storica Piazza Marsilio Ficino era già gremita, almeno da parte dei mattinieri che si sono subito incuriositi e avvicinati alle primissime vetture messe in esposizione. Intorno alle ore 11 i dati parlavano chiaro: gli scritti alla manifestazione erano oltre 100.
I cinquecentisti, invece, dopo l’iscrizione al raduno, hanno potuto gustarsi una buona colazione offerta dall’organizzazione, grazie alle delizie preparate dalla storica Pasticceria Saida. Ma non solo! Hanno anche ricevuto l’immancabile welcome bag con prodotti offerti dalla CONAD di Figline Valdarno.
Il percorso scelto ha coinvolto una buona parte del Valdarno fiorentino e aretino, compreso Montevarchi, per fare ritorno verso Figline Valdarno in occasione del pranzo presso il Ristorante “Perlamora”, nella splendida cornice della campagna figlinese, famosissima in tutto il mondo. Non è un caso se il celebre cantante dei “Police”, Sting, abbia scelto proprio questa terra per viverci e coltivare del buon vino. Il giro ha avuto inizio alle ore 11, con a capo della lunghissima fila di macchine, gli apripista della STAR CAR di Figline, mentre l’intera manifestazione è stata ripresa dall’emittente locale Tv1.
Richiamati i cinquecentisti a gran voce da Giovanni Nocentini, al grido di “Si parte!” con il suo storico megafono, si sono messe in moto un centinaio di 500, coloratissime e variegate. Insieme hanno formato una lunghissima coda e, senza mai staccarsi, hanno percorso la Statale 69 da Piazza Ficino verso il centro di Incisa Valdarno. Oltre a Giovanni, che indossava una giacca variopinta eccezionale, ad abbassare la bandierina di partenza con il tricolore era presente un figlinese DOC di 105 anni, il signor Mario Pampaloni, arzillo come un giovincello di “soli” 70 anni, un uomo dolce e gentile dal cui sguardo traspare un secolo di storia valdarnese, che è stato ben contento di dare il via a questa infinita sfilata di macchine storiche.
In seguito, la colonna di vetture si è snodata fino al Circolo “La Massa”, dove i partecipanti hanno potuto consumare un ottimo e ricco aperitivo, offerto dal Circolo stesso. Anche quest’anno non sono mancate delle pizzette a forma di cinquecento con le olive ad “interpretare” le gomme: la fantasia regna sovrana! Proseguendo il percorso, pitstop presso l’Agenzia Immobiliare “Cambri”, che ha consegnato ad ogni cinquecentista un gadget.
Dopo aver toccato il centro storico di Montevarchi, si è fatto ritorno al punto di partenza, Figline, stavolta nelle sue colline, al Ristorante “Perlamora”, dove i commensali hanno potuto come al solito – perché non era la prima volta – gustare delle ottime pietanze della tradizione culinaria toscana e hanno partecipato all’estrazione di numerosi premi, tra cui l’ormai celebre ed enorme uovo di Pasqua, sicuramente il più ambito. E come se non bastasse, quest’anno era previsto anche un vestito da sposa: un’occasione imperdibile che ha dato modo di sperare a qualche giovane promessa in matrimonio. Ma le sorprese non sono finite qui! Giovanni ha pensato bene di mescolare i numeretti con una vera e propria betoniera; un metodo infallibile che ha potuto evitare la solita frase di circostanza: “Scozzali!”.
Al ristorante i cinquecentisti hanno potuto ritirare anche la foto personale, scattata dal fotografo di “Fotopiù”, storico negozio figlinese, omaggiata dall’organizzazione: ogni vettura con il suo equipaggio è stata immortalata e subito stampata come ricordo istantaneo.
Ma i partecipanti, pensavano di uscire dalla tavola a mani vuote oltre i premi e la foto? No! Infatti gli organizzatori si erano già sistemati nel giardino per consegnare a tutti dei gadget ricordo, che in questa edizione erano un pettine ed una spazzola, con la simpatica frase “Dopo 23 anni non siamo mica qui a pettinare le bambole”. Questo per sottolineare goliardicamente che la classe non è acqua e che ormai l’organizzazione non scherza più, o forse non l’ha mai fatto! Nel senso che, nonostante il clima di festa e goliardia, che da sempre contraddistingue lo stile del Valdarno e del suo Coordinamento – una squadra ormai collaudata e vincente – solo con la serietà si raggiungono certi numeri! 23 anni sono quasi un quarto di secolo, mica scherzi!
Stare insieme e condividere sono gli elementi fondamentali per una giornata come quella che si è consumata il 29 marzo. E il risultato sembra sempre lo stesso, non si appanna mai, non si inceppa mai e procede, al passo di una 500, verso l’anno 2027, con la promessa di rivedersi ancora e di stare in compagnia fra amici di una vita e per la vita. Insomma: noi non siamo qui a pettinare le bambole!

Aggiungono Giovanni e Susanna: «Ringraziamo di cuore coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata veramente meravigliosa. Tutti i cinquecentisti; i fiduciari di Arezzo, Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, Manciano, Capalbio, Siena, Monte Amiata e Montalcino e i loro soci; il Circolo “La Massa” per il fantastico aperitivo; il supermercato Conad di Figline Valdarno per aver offerto i prodotti per le welcome bag; la concessionaria Star Car che ha fatto da apripista e offerto, come ormai da anni, il mega uovo di cioccolato per la lotteria; l’autofficina Romano Pasquini per aver messo a disposizione il carro attrezzi; Fieramente srl, Tognaccini Noleggi, Generali Assicurazione, Valentino Tiripelli, Calcit Valdarno Fiorentino, Agenzia immobiliare Cambri Group, Aci Figline Valdarno, Tognaccini srl, Fotopiù, Tripperia Frattaglia, Marafiori e il socio Alessio Stiattesi per i gadget e i premi. Inoltre un ringraziamento all’Amministrazione Comunale; alle staffette che sono state bravissime e che hanno impedito, visto la lunga fila di auto, che qualcuno si perdesse; all’emittente locale TV1 che ha seguito tutto il raduno e fatto interviste; a Mario Pampaloni, che con i suoi 105 anni, munito di bandierina, ha dato” il via” al lungo serpentone delle nostre macchinine; a Lorenzo per l’eccellente diretta FB e per aver scritto l’interessante e simpatico articolo sul raduno; a Sabrina, Noemi, Giampiero, Clarissa, Massimo, Adriano e Teresa, sempre disponibili a dare una mano. Grazie di cuore ancora a tutti e… arrivederci al prossimo anno».