Ischia in 500 2026

Le 500 a Ischia 22 marzo 2026
Le 500 a Ischia 22 marzo 2026

di Tanja di Meglio
Dopo qualche anno di assenza, le 500 sono tornate a invadere la splendida isola d’Ischia.
Il 22 marzo 2026 è stato, dal punto di vista meteorologico, una vera giornata “quattro stagioni”. Abbiamo iniziato con lo sbarco dei cinquecentisti a Casamicciola Terme sotto un timido sole primaverile; poi il cielo si è fatto nuvoloso a Forio, accompagnato da una leggera pioggerellina. Poco dopo, la pioggia si è intensificata e, salendo verso la parte alta dell’isola, ci siamo ritrovati in pieno inverno: grandine e persino uno strato di ghiaccio a terra. Infine, arrivati a Ischia Ponte, il tempo è tornato ad essere solo leggermente nuvoloso.
Al di là del meteo “pazzo”, le 500 provenienti da tutta la Campania — in particolare da Napoli e Caserta — sono giunte con il traghetto da Pozzuoli, accolte calorosamente sull’“Isola Verde” a Casamicciola Terme. Da lì è partito il corteo delle piccole bicilindriche, che ha attraversato Lacco Ameno, passando accanto al celebre Fungo, iconica formazione rocciosa di tufo verde modellata nel tempo dal mare e dagli agenti atmosferici.
Il percorso è proseguito verso Forio, con una sosta sul piazzale della chiesa del Soccorso. Questa suggestiva chiesa, di origine medievale, fu fondata come convento dagli agostiniani e, dopo la soppressione del 1653 per ordine di Papa Innocenzo X, passò alla comunità locale. Restaurata più volte, soprattutto dopo il terremoto del 1883, è oggi dedicata a Santa Maria della Neve ed è profondamente legata alla devozione dei marinai, che la invocano come protezione.
Dopo un po’ di tempo libero per passeggiare, il gruppo è stato raggiunto dal socio Luigi con la sua 500 furgoncino cassonato, trasformata per l’occasione in una simpatica oasi di prosecco e sorrisi: probabilmente l’aperitivo più cool e retrò della giornata.
Con l’arrivo della pioggia, il viaggio è ripreso verso Panza, frazione collinare di Forio con splendida vista sul mare, per poi proseguire attraverso Serrara-Fontana e Barano, fino a Ischia Ponte. Qui, parcheggiate le nostre piccoline, abbiamo raggiunto il Ristorante “Pirozzi”.
Tra brindisi e chiacchiere, è arrivato il momento delle torte. Sì, al plurale: oltre alla classica torta del raduno, abbiamo festeggiato anche il compleanno della nostra Chiara. Perché con la 500 non si corre: si brinda, si condividono momenti e si celebrano le persone che vivono questa passione.
A quel punto era già ora di rientrare: Ischia è anche questo, il rispetto degli orari per non perdere il traghetto. Così, da Ischia Ponte, attraversando il centro di Ischia Porto, siamo tornati a Casamicciola, da dove gli amici “della terraferma” si sono imbarcati per fare ritorno a Pozzuoli.
“Ischia in 500” sono circa 33 km percorsi insieme, tra amici di sempre e nuovi incontri che solo il Fiat 500 Club Italia sa regalare, accompagnati dai sorrisi di chi incrocia i nostri amati “cinquini”.
Un grazie sincero va a tutti i partecipanti, al primo cittadino di Forio, Stani Verde, e ai suoi collaboratori per il prezioso supporto, e infine — ma non certo per importanza — allo staff che ha reso possibile la realizzazione di “Ischia in 500 2026”.