
di Fabio Galdino
È stata una giornata speciale, di quelle che scaldano il cuore e ricordano come la passione per i motori possa diventare un potente strumento di inclusione. Tra le strade della Capitale, il rombo delle storiche Fiat 500 ha fatto da colonna sonora a un evento interamente dedicato alla solidarietà.
L’iniziativa è nata dalla sinergia tra Carla Cecilia, responsabile del gruppo “Fede e Luce”* della parrocchia di Santa Silvia, il parroco don Alfio parroco ed il sottoscritto (aiuto del Coordinamento Roma Sud e Città del Vaticano), ed è stata resa possibile grazie alla disponibilità e al supporto di Fabio Grosso, fiduciario del Coordinamento Roma Sud e Città del Vaticano del Fiat 500 Club Italia, che ha abbracciato con entusiasmo l’organizzazione di questa giornata.
I ragazzi sono stati i veri protagonisti, salendo a bordo dei leggendari “cinquini” per un tour emozionante tra gli scorci più belli di Roma. Vedere i loro sorrisi mentre il vento accarezzava i finestrini è stata la soddisfazione più grande per tutti i piloti presenti.
Un momento di profonda spiritualità ci ha visti riuniti per la celebrazione della Santa Messa presso la comunità di Santa Silvia, un’occasione preziosa per riflettere sul valore dell’amicizia e del sostegno reciproco.
Non è mancato il piacere di stare a tavola insieme. Il pranzo e il successivo incontro sono stati momenti fondamentali per conoscersi meglio, scambiarsi racconti e rafforzare il legame tra queste due splendide realtà.
La giornata si è conclusa con le foto di rito, catturando i volti felici e i colori vivaci delle auto che hanno reso questa domenica “stupenda” nel senso più autentico del termine.
In questo raduno, la bellezza delle auto d’epoca è passata quasi in secondo piano rispetto all’umanità che si è sprigionata. Un grazie di cuore a chi ci ha aiutati per rendere possibile tutto questo, e a tutti i partecipanti per aver dimostrato che, quando si accendono i motori della solidarietà, non esistono barriere!
* “Fede e Luce” (conosciuta a livello internazionale come “Foi et Lumière”) è un movimento comunitario ecumenico fondato nel 1971 da Jean Vanier e Marie-Hélène Mathieu. La sua missione principale è quella di creare legami di amicizia e sostegno attorno alle persone con disabilità mentale, alle loro famiglie e ai loro amici.