Polacchi in 500… in giro per l’Italia

Le avventure di una 500 polacca in Italia
Le avventure di una 500 polacca in Italia

di Ernesto Lella 
11 aprile 2026. Quando metti il numero di telefono dovunque, ti può capitare qualsiasi cosa… e mercoledì scorso, alle 22 circa, in orario di inutili programmi televisivi, mi lampeggia l’icona dei messaggi WAPP, prendo il telefono e mi appare un nome improbabile e illeggibile: Krzysztof Będkowski. Possibile un call center a quest’ora? Vorranno vendermi contratti luce e gas agevolati o propormi di investire cifre in Bit Coin, che se le avessi le spenderei tutte in 500? Chi l’ha detto che la curiosità è femmina? La cosa mi intriga, leggo: “Ciao, io e mia moglie abbiamo una Fiat 500 L gialla e stiamo tornando dalla Sicilia in Polonia per festeggiare i nostri 40 anni. Sono membro del Fiat 500 Club Italia. Al momento siamo a Matera e giovedì contiamo di arrivare a Napoli. Ho un tubo danneggiato che porta l’aria dalla griglia sotto il parabrezza alla ventola. Potete aiutarci a trovare questo pezzo a Napoli? Grazie per l’aiuto!”.
Ah! Rispondo subito, scambio di messaggi per chiarire che il tubo è quello largo del convogliatore d’aria nel vano motore e… chi si può disturbare a quest’ora se non le “sorelline della 500”? Scrivo (non chiamo per decenza) a Laura Ugon per chiedere lumi sperando che non mi ci mandi a quel paese, con o senza 500, ma Laura è sempre sul pezzo. «Ho guardato le telecamere e chiesto conferma a Roberta, il pezzo c’è, costa poco, ho anche le fascette originali»: perfetto, efficientissime come sempre. Messaggio Krzysztof e lo aggiorno sulla situazione, avvisandolo di contattarmi quando sta per arrivare a Napoli anche per poterci conoscere e prendere un caffè insieme. Che bello poter risolvere un problema in così poco tempo, alle 10 di sera, con quattro semplici messaggi.
Magari!!! Giovedì mattina, ore 7,19 (ma questi in Polonia non dormono?) nuovo messaggio: “Purtroppo siamo riusciti ad allontanarci solo di 30 km da Matera e l’auto si è completamente guastata. Stiamo aspettando il soccorso stradale e torneremo a Matera :(“.
Il bello di Krzysztof e della sua dolce Magdalena è che riescono a sfoderare sorrisi smaglianti anche dalla cabina di un carro attrezzi a 2.000 km da casa. Avevo parlato troppo presto sulla risoluzione dei problemi con quattro messaggi: infatti, arrivati in officina, mi comunica che è completamente andata la ventola di raffreddamento, i fornitori del meccanico non hanno il ricambio disponibile e mi chiede se posso chiamare qualche autoricambi della zona (dimenticavo, non parla una parola di italiano, ci affidiamo al traduttore di Google!). Provo quattro ricambisti, ma niente da fare; contatto di nuovo Laura e Roberta, ma neppure loro… inoltre farla arrivare a Matera di giovedì è un’impresa, poi… mi si accende la lampadina, quella della 500 che fa poca luce (forse per questo non ci avevo pensato prima): siamo o non siamo nel Fiat 500 Club Italia? Antonio Lorusso e Lorenzo Cornacchia di Altamura, che ormai sono ospiti fissi ai nostri raduni di Napoli, sono a 20 km da Matera, sicuramente sapranno indirizzarmi. Chiamo Antonio e la risposta è disarmante nella sua semplicità: «E che problema c’è? Fagli portare la macchina e la sistemiamo noi». Elementare, se non fosse che la macchina è in un’altra officina ed è già tutta smontata… Nel frattempo è passata la mattinata e Antonio candidamente mi dice «Mo’ mi procuro i pezzi e dopo pranzo glieli porto, tanto non ci metto niente».
Dopo un po’ mi chiama Lorenzo: «Tranquillizza gli amici. Ricambi trovati, nel pomeriggio stanno in officina». La foto con Krzysztof, Magdalena, Antonio Lorusso e Michele Sarrocco, il capogruppo di Altamura, che mostrano orgogliosi la ventola e sfoderano sorrisi smaglianti la dice lunga sul piacere di poter fare qualcosa per chi è in difficoltà.
Ci accordiamo per incontrarci comunque all’arrivo a Napoli, ma… i guai non sono finiti. Venerdì, alla partenza alla volta di Napoli, piccolo tamponamento con lieve ammaccatura al cofano posteriore, bucatura di una ruota e qui l’amara sorpresa e nuovo messaggio serale: “Ciao Ernesto. Dopo un po’ di peripezie siamo arrivati ad Amalfi. Un’altra auto ci è venuta addosso da dietro, urtando la nostra Fiat 500. Abbiamo il portellone leggermente danneggiato. Inoltre, ho notato che gli pneumatici anteriori, che erano nuovi, dopo 1.000 km sono quasi completamente consumati. Probabilmente l’allineamento delle ruote non è corretto, puoi darmi una mano?”.
E come fai a dire di no? Stavolta Laura e Roberta non sono riuscite perché, dato il poco spazio in negozio, non trattano pneumatici, ho messaggiato (sempre di sera tardi) il nostro gommista amico che adesso diventerà proprio Punto Amico a beneficio di tutti i soci della zona ed ho preso appuntamento. Alle 9 precise la 500 Giallo Positano è entrata in officina: convergenza anteriore completamente sballata, ricerca affannosa per gli pneumatici in quanto il Sabato mattina i fornitori sono chiusi e alla fine si trovano a Caserta; una corsa del ragazzo col furgone mentre io Krzysztof e Magdalena ingannavamo l’attesa con cappuccino e cornetto e finalmente alle 11,30 di nuovo pronti a partire. Grazie al fiduciario Francesco Puzone abbiamo recuperato due berretti, due T shirt e degli adesivi (tutto prodotto dall’altro fiduciario Antonello Martina) del Coordinamento di Napoli, i cui uno è stato posizionato subito sul vetro laterale per segnare la breve tapa a Napoli e si va, destinazione scavi di Pompei, poi Roma, poi Firenze… fino in Polonia. Da come è iniziato il loro viaggio mi sono sentito di fornirgli i numeri di telefono degli amici Fabio Grosso, Massimo Lissa, Ringo Ducci, Alessandro Vinotti, che conosco di persona per la loro squisita disponibilità, sperando che non ci sia bisogno del loro intervento.
Spero che questa storia giunga anche a chi non è socio, perché mi capita di sentire, quando parlo del Club, la fatidica domanda: «Perché devo spendere 48€ per iscrivermi? Cosa ottengo in cambio?». Si ottengono piccoli gadget, un giornalino (e già solo quello vale tanto), qualche convenzione, un adesivo da attaccare al parabrezza, un sito da cui attingere consigli e informazioni ma… si riceve qualcosa di non materiale che non si potrebbe mai comprare, né con 48€ né con tanti zeri in più: si riceve uno spirito, una comunità, un qualcosa che ti entra dentro e rende parte di una grande famiglia. Una famiglia capace di far sentire a casa un cinquecentista che è a 2.000 km dalla sua e che in caso di bisogno sa che può messaggiare di sera a un numero di una persona che non conosce, sapendo che troverà qualcuno che si attiva e attiva altre persone per non farlo sentire solo, bensì al sicuro, anche se la sua “scatoletta” fa i capricci.
Buon viaggio Krzysztof e Magdalena, prima o poi ci rivediamo, magari in Polonia!

Concludiamo il racconto con la foto di Krzysztof e Magdalena sotto l’insegna della loro città, arrivati senza ulteriori problemi finalmente a casa, ricevuta con tanti ringraziamenti per l’accoglienza italiana, (Krzysztof per l’occasione ha voluto indossare la t-shirt che gli abbiamo regalato). Fra l’altro, grazie al solito giro di messaggi e telefonate (stavolta con la socia Paola De Santis) sono riusciti anche nel passaggio a Roma a fare una gita ai Castelli con pranzo annesso insieme al Coordinamento locale grazie alla squisita disponibilità di Massimiliano Ponzi tanto per confermare come questo Club sia una grande, stupenda famiglia.