› Forum › Piazza pubblica › Tutte (o quasi) le derivate della 500
- Questo topic ha 150 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 25/01/202617:40 da Gens Orsina.
-
AutorePost
-
Gens OrsinaModeratoreModeratore
Fiat 500 Vignale Minnie
Considerando il successo ottenuto l’anno precedente con la Mickey Mouse, nel 1958 Vignale tentò di ripetersi con un’altra derivata, ancora su base Fiat 500, che chiamò Minnie. La coupé anche questa volta venne disegnata da Giovanni Michelotti e fu prodotta in edizione limitata. Non abbiamo ulteriori dettagli da riportare, se non che online a questo modello viene spesso attribuito il 1957 come anno di presentazione, probabilmente confondendolo con quello della Mickey Mouse, vettura della quale abbiamo già parlato l’8 settembre scorso.
drago500ModeratoreFiat 500 Spiaggia Boano
Sull’onda del successo ottenuto dalla Jolly della Ghia, alcuni concorrenti provarono ad imitare questa macchina, nelle forme e nel nome. Con una carrozzeria in alluminio rivestita nella parte inferiore in mogano, sedili in vimini intrecciato, volante in legno, interni impermeabilizzati, e dettagli cromati quali le coppe Ruspa, il designer Mario Felice Boano sul finire dell’estate del 1958 realizzò una derivata 500 che chiamò ufficialmente: Fiat 500 Spiaggia Boano, ma che venne consegnata alla storia con il diminutivo di Spiaggina. I soli due esemplari prodotti vennero acquistati da Gianni Agnelli e dall’armatore greco Aristotele Onassis. Il primo la usò per piccoli spostamenti a Villa Leopolda, la tenuta di sua proprietà che si trova a Villefranche-sur-Mer in Costa Azzurra; il secondo sull’ isola di Skorpios in Grecia. L’esemplare appartenuto all’Avvocato targato TO 259879 e con appena 16.820 chilometri è stato battuto all’asta nel settembre del 2022 a Torino, ad un prezzo vicino al milione di euro. È stato successivamente messo all’incanto nel 2024 dove è riuscito però a spuntare una quotazione di poco superiore 370 mila euro. Diversa la sorte spettata alla vettura appartenuta ad Onassis sulla quale viaggiò come passeggero anche il Primo Ministro del Regno Unito Sir Winston Churchill, in quanto purtroppo è andata distrutta in un incidente.
drago500ModeratoreCarrozzeria Boano – Torino
Mario Felice Boano è stato un designer automobilistico e carrozziere italiano. Iniziò la sua carriera lavorando per gli Stabilimenti Farina di Torino e nel 1930 passò alla Pininfarina. Nel 1944, quando morì l’amico Giacinto Ghia, con Giorgio Alberti, rilevò dagli eredi la carrozzeria. Boano e Luigi Segre sono stati autori di diversi progetti: l’Alfa Romeo 2500 CC, la Lancia Aurelia (1950), la Karmann Ghia (1953), la Chrysler K 200, l’Alfa Romeo 1900 SS e alcune Ferrari 166 in stile berlinetta. A Mario Felice si deve anche il design della Lancia Aurelia GT coupé. Nel 1954 questi fondò a Torino in Via Giacinto Collegno 14 (qualcuno cita Grugliasco), con il figlio Gian Paolo, che era stato con lui anche in Ghia, la Carrozzeria Boano e insieme rilevarono da Pininfarina parte della produzione iniziale della Ferrari 250 GT Coupé. Dopo soli tre anni, l’azienda chiuse e le restanti 50 unità della 250 GT passarono al genero Ezio Ellena che continuò a produrle nell’omonima sua carrozzeria di Via Brescia 75, fino al 1966. A partire dal 1957, Boano lavorò come Direttore del reparto stile Fiat collaborando con Dante Giacosa: ruolo che in seguito passerà a suo figlio, anche lui entrato nella Casa di Corso Marconi nel 1959. Mario si ritirò dal lavoro nel 1966, Gian Paolo nel 1988 un anno prima che il padre morisse.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreFiat 500 Sport Bosato Aerodinamica
Autovettura che includiamo tra le derivate 500 forse in modo inappropriato ma lo facciamo principalmente per la vistosa modifica apportata al suo frontale. Realizzata nel 1958 dal famoso preparatore torinese Almo Bosato, è stata un esemplare unico, così come probabilmente unica è la foto. Ci incuriosisce il fatto che la macchina possa aver preso parte a una competizione di cui, sfortunatamente, non abbiamo informazioni. Ipotizziamo possa trattarsi di una sorta di studio portato a termine da Bosato su una Fiat 500 Sport Berlina – detta “Tetto Chiuso” – per mero divertimento e sull’onda dell’interesse manifestato da numerosi carrozzieri, perlopiù torinesi, verso la nuova nata di casa Fiat. Infatti, come sanno bene gli appassionati della storia automobilistica, Almo Bosato nel corso della sua vita lavorativa si dedicò completamente o quasi alle Lancia ed è grazie alla sua specifica competenza in questi motori, che Cesare Fiorio lo scelse per avviare la Scuderia HF, con la quale, a partire dal 1963, raggiunse risultati straordinari. Bosato, quindi, dovrebbe essersi dedicato unicamente alla componente meccanica della 500 Sport, affidando a un carrozziere di sua fiducia la realizzazione della particolare livrea che in un certo senso anteriormente richiama l’”Abarth 500 Record”, prototipo che il 7 ottobre dello stesso anno, sul circuito di Monza, dopo dieci giorni di corsa continua, stabilì 23 primati della categoria (vedi foto). Sarebbe interessante sapere quale delle due vetture fu prodotta per prima.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreOfficina Almo Bosato – Torino
Come accennato, Almo Bosato non è stato un carrozziere, ma un noto preparatore torinese specializzato soprattutto in vetture Lancia. La sua officina aveva sede in Via Nizza 130, nei pressi di Piazza Carducci. Non esiste logo, stemma o simbolo di questa attività, ma di lui abbiamo una foto che lo ritrae all’opera e che volentieri pubblichiamo. Per ciò che è stato e ha fatto in campo motoristico, meriterebbe che gli appassionati della Lancia gli riservassero quantomeno una pagina su Wikipedia.
drago500ModeratoreFiat 500 Berlina Mantelli
Non abbiamo purtroppo informazioni riguardanti questa vettura costruita in numero limitato nel 1958.
Possiamo però notare alcuni dettagli interessanti, il più evidente è quello della trasformazione della scocca in una tre volumi, con un accenno di pinne e fanaleria allungata utilizzati da Fiat per la celebre 1100.
Altro dettaglio singolare è il lunotto montato in posizione quasi verticale, che unito al padiglione leggermente rialzato offriva una maggiore abitabilità ai passeggeri posteriori e anticipò di alcuni anni quella che sarà la linea della Autobianchi Bianchina Berlina.drago500ModeratoreCarrozzeria Mantelli – Torino
Fondata nel 1922 da Piero Mantelli, inizialmente aveva sede in Piazza Rebaudengo 27 a Torino, che è sempre stata una delle capitali europee dell’automobile, soprattutto nei primi tre decenni del Ventesimo secolo. Fin dai primi anni di attività si specializzò in carrozzerie di marchi storici dell’epoca come Diatto e Ansaldo. Negli anni Trenta, però, si dedicò alla produzione di carrozzerie per veicoli industriali, ma l’arrivo della Seconda guerra mondiale interruppe la sua attività, situazione pesantemente aggravata dai bombardamenti degli stabilimenti, avvenuti il 13 luglio 1943. L’attività poté essere ripresa solo nel 1950 dai due figli di Piero, ma i vecchi impianti non furono ricostruiti. Altri sono stati semplicemente utilizzati, con sede a Dusino San Michele (AT), lungo la S.S.10. Anche in questa nuova vita, il carrozziere Mantelli si dedicò ai veicoli industriali. Ma dopo qualche anno tornò alle auto, in particolare si cimentò nel campo delle fuoriserie su base Fiat. A tal proposito, le sue special furono prodotte in piccole serie, costruite principalmente su telai di vari modelli Fiat. Particolarmente originali sono state la versione “Giardinetta” della Fiat 600 Multipla, le trasformazioni a 4 porte delle Fiat 600 e 850, nonché l’elegante spider “Midget”, basata sulla Fiat 1100/103, ispirata alla MG TF. Suscitò grande ammirazione la Fiat 217 “Superambulanza”, presentata al Salone di Torino del 1964, con la quale la Carrozzeria Mantelli delineò un mezzo di soccorso attrezzato per l’assistenza medica durante il trasporto. Questa creazione non ebbe però seguito, forse perché prodotta troppo in anticipo sui tempi. La carrozzeria chiuse nel 1965.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreBreve riflessione sulle Derivate Fiat 500 presentate nel 1958
Nel 1958 non si verificò quanto accaduto l’anno prima, quando, come ricordiamo, vennero realizzate ben tredici Fiat 500 Derivate, seppure di esse nove rimasero allo stato di prototipo e delle altre soltanto la Jolly della Ghia fu prodotta in quantitativi degni di nota. Questa volta il numero di Derivate presentate fu di appena quattro e tutte in numeri affatto significativi. Per conoscere cosa successe negli anni seguenti vi diamo appuntamento a breve, ma anticipiamo fin d’ora che saranno annate piuttosto scarne ma con modelli veramente interessanti.
Giovanni & AlessandroModelli di Derivate Fiat 500 presentate nel 1958
Fiat 500 Vignale Minnie
Fiat 500 Spiaggia Boano
Fiat 500 Sport Bosato Aerodinamica
Fiat 500 Berlina Mantelli
Gens OrsinaModeratoreModeratoreNSU-Fiat Weinsberg 500 Limousette e Coupé
Proseguendo nella collaborazione iniziata negli anni Trenta con Fiat, NSU tra gennaio 1959 e febbraio 1963 realizzò su licenza Fiat due vetturette chiamate Weinsberg, nome della località situata a circa 50 chilometri da Stoccarda, dove si trovava lo stabilimento della Karosseriewerke che forniva le scocche. Prodotti nella fabbrica Neckar di Heilbronn, i modelli Limousette e Coupé si differenziavano principalmente per il design del lunotto posteriore. Possedevano parti e motore della Fiat 500 aggiornati secondo la tipologia presente al momento. Inizialmente, pertanto, la cilindrata fu di 479 cc. che passò a 499,5 cc. nel momento in cui uscì la D. Entrambe con carrozzeria a tre volumi, per le finiture di qualità e le cromature presenti, si rivolgevano a una clientela di fascia medio-borghese e alle donne tedesche di classe elevata. Il tetto in tela, apribile, era un elemento molto ricercato. Le Weinsberg vennero realizzate in poco più di seimila unità e non vennero mai importate in Italia per evitare concorrenza con Fiat e Autobianchi e a causa delle note difficoltà negli scambi transfrontalieri, antecedenti all’istituzione del Mercato Comune Europeo.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreNSU-Fiat Weinsberg (D)
Come già accennato, la collaborazione tra Fiat e NSU ebbe inizio negli anni Trenta del secolo scorso e portò alla creazione di modelli sostanzialmente identici a quelli fabbricati in Italia. Le Fiat Balilla, la Topolino nelle varianti Berlina e Belvedere e poi le 1100, 1300 e 1500 sono state sempre molto apprezzate. Circolavano per le strade tedesche con il doppio marchio, emblema che per i modelli Derivati 500 rimase anche dopo il 1957, quando NSU Fiat divenne Fiat Neckar. Ma di questa società avremo modo di parlarne dettagliatamente in seguito.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreFiat 500 Luxus
Con il solo intento di completare la storia della Fiat 500 e quindi non perché questa macchina rientra nella categoria delle “Derivate”, diamo alcuni cenni anche su un modello destinato al mercato tedesco: si tratta della “Fiat 500 Luxus”. La prima immagine che segue è la riproduzione di una pubblicità apparsa nei primi anni Sessanta sui principali quotidiani e riviste tedesche, dal titolo “I modelli più grandi e piccoli di classe 3 sotto i 4.000 Marchi Tedeschi”. Della 500 Luxus (modello D) si mettevano in evidenza le qualità ed i pregi, tra cui le ridotte spese di manutenzione e gestione. Venne definita “L’auto più economica al mondo nella sua categoria”. Per stimolarne l’acquisto, oltre al basso prezzo (la berlina era venduta a 3.290 Marchi, mentre la Panorama, la nostra Giardiniera, a 3.990 Marchi) si scrisse che in Germania ed a Berlino Ovest c’erano più di 1.000 stazioni al servizio dei clienti. La pubblicità si concludeva con questa frase: “ Nessun consiglio migliore: scegli ciò che oltre 3 milioni hanno testato e consigliato. FIAT un bel nome”. Le altre foto riguardano due locandina d’epoca e la 500 Luxus in posa su strade e piazze della Germania.
Segue
Gens OrsinaModeratoreModeratoreConcludo pubblicando le ultime due foto e con una breve nota sul coinvolgimento di Fiat nel mercato tedesco.
La Germania è stata una delle principali piazze internazionali in cui il marchio Fiat è stato rappresentato con una propria società di importazione. Il 5 maggio 1922, i commercianti Moritz Prince zu Hohenlohe, Leopold Böhm, Hugo Böhm e il Dr. Otto Piper-Flemming fondarono a Monaco la Deutsche Fiat Automobil-Verkaufs-Aktiengesellschaft, (Società Tedesca di Vendita Automobili Fiat). Nel 1926 la sede fu spostata a Berlino. Nel 1929, Fiat acquisì lo stabilimento produttivo NSU di Heilbronn che fungeva anche da centro di vendita per veicoli importati dall’Italia al quale fece seguito nel 1938 rilevando la carrozzeria Weinsberg, situata a meno di dieci chilometri da Heilbronn. Alcuni modelli venivano pertanto prodotti in Germania, altri qui assemblati, altri ancora importati dall’Italia. Nel 1947 l’azienda spostò la sua sede legale da Berlino a Heilbronn; nello stesso tempo, il nome venne modificato in Fiat Automobil AG. Nei periodi successivi si ristrutturò l’amministrazione e, in particolare, si ampliò l’organizzazione dei concessionari. Ma questi sono solo alcuni cenni perché avremo modo di approfondire l’argomento in seguito.
drago500ModeratoreFiat 500 D Moretti Coupé e Spider
Come avevamo anticipato scrivendo delle derivate del 1957, Giovanni Moretti presentò al salone di Torino del 1960 un nuovo Coupé disegnato da Giovanni Michelotti, su autotelaio della 500 D. Le linee più affusolate e meno tozze della precedente consentirono agli stessi designer di pensare a nuove soluzioni ed infatti la macchina venne proposta anche in versione Spider. Prodotte entrambe a partire dal 1961 in piccola serie, erano dotate di molti particolari della Fiat 500 berlina, ma essendo eleganti e riccamente rifinite ebbero un discreto successo soprattutto tra il pubblico giovane e le emancipate signore del ceto medio-borghese.
Costruite fino al 1964, la Coupé venne sostituita nei primi mesi del 1965 da un nuovo modello, allestito questa volta sull’ autotelaio del modello F, ce ne occuperemo in seguito.Segue
drago500ModeratoreTermino con una piccola curiosità, il dépliant pubblicitario proponeva, solo a richiesta, un motore elaborato in grado di raggiungere la velocità di 130 km/h, con 24 cavalli a 4400 giri al minuto, non male.
Informazioni riguardanti la Carrozzeria Moretti sono state pubblicate il 16 settembre 2025.
Gens OrsinaModeratoreModeratoreFiat 500 Viotti Spider
Ho cercato per settimane intere informazioni dettagliate su questa splendida spider, ma le fonti che ho trovato si sono limitate a raccontare sempre e solo notizie brevi quanto frammentarie. Prototipo in esemplare unico disegnato da Rodolfo Bonetto per Viotti, venne presentato al Salone di Torino del 1961. Originale il parabrezza discendente che convertiva la Spider in una Speedster, mentre la fanaleria evocava quella dell’Austin-Healey Sprite. Per quanto ovvio, il motore era quello della 500.
-
AutorePost
- Devi aver effettuato il log in per rispondere in questo topic
› Forum › Piazza pubblica › Tutte (o quasi) le derivate della 500

